Giornata mondiale rifugiato: Sami (Unhcr), “servono buone politiche di solidarietà e razionalità”

In attesa che in Italia si formi un esecutivo la strada da percorrere sul tema migrazioni “è quella della solidarietà e della razionalità, continuare con buone politiche e riempire le lacune”: è l’auspicio di Carlotta Sami, portavoce dall’Unhcr per il Sud Europa (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), espresso oggi a Roma a margine della presentazione della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra in tutto il mondo il 20 giugno, con lo slogan #withrefugees. “La situazione italiana è complessa – ha commentato Sami -: è importante che ci si relazioni con altri Paesi europei per portare avanti il principio di solidarietà tra gli Stati, perché i flussi non si fermeranno, con 66 milioni di persone nel mondo che vivono lontano dalla propria patria. È un problema globale, bisogna rimboccarsi le maniche ed essere in grado di gestirlo”. Riguardo a come è stato cavalcato il tema in campagna elettorale la portavoce dell’Unchr ribadisce nuovamente l’invito ad “un uso responsabile” di questi argomenti, “per rispetto di chi ha sofferto terribilmente per venire qui ma anche per tutti gli italiani, che si trovano a vivere in una società dove cominciano ad emergere gli effetti letali dell’intolleranza”. A questo proposito ha stigmatizzato alcuni recenti attacchi ad una associazione di Bolzano e “nei confronti di chi ha un colore di pelle diverso”. “Oggi, stare dalla parte dei rifugiati non è solo un atto di umanità, purtroppo è anche un atto di coraggio – ha sottolineato Sami – – è diventato scomodo stare dalla parte di coloro che non hanno scelto di lasciare il proprio Paese e che affrontano una pesantissima sfida, quella di ricominciare da zero in un ambiente nuovo, spesso diffidente e ostile. Vogliamo che la gente superi le paure e la diffidenza, incontri e conosca i loro nuovi vicini di casa, ne scopra i talenti e la generosità”.

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