Elezioni amministrative: Acireale, stasera al santuario di Valverde confronto pubblico tra i candidati a sindaco

“Ogni forma di disinteresse, indifferenza o ignoranza civile e politica nuoce a noi stessi e alle nostre comunità. Per questo, in vista delle elezioni amministrative del prossimo 10 giungo, la diocesi e la Chiesa locale intendono offrire alla cittadinanza un’occasione di confronto necessaria per la pianificazione del prossimo futuro del territorio, perché se anche volessimo rischiare il lusso di non interessarci della politica, questa deciderà comunque le sorti della vita di ogni cittadino, del presente e, in buona probabilità, del futuro”. Così Mario Agostino, direttore dell’Ufficio per la pastorale della cultura della diocesi di Acireale, annunciando il confronto pubblico tra i candidati a sindaco di Valverde, in programma alle 20 di oggi, nella piazza dinanzi il santuario mariano. Lo organizzano i padri agostiniani scalzi custodi del Santuario, la parrocchia S. Maria delle Grazie di Maugeri, la diocesi di Acireale e il settimanale diocesano La Voce dell’Jonio. Sarà lo stesso Agostino, in qualità anche di giornalista, a moderare l’incontro, che sarà scandito da preciso minutaggio per lo spazio di risposta dei candidati. “Si tratta di un’iniziativa nata dall’esigenza di favorire il confronto e lo scambio pubblico davanti alla comunità cittadina, chiamata ad eleggere i suoi rappresentanti per i prossimi anni – spiegano dalla Curia – e pertanto mossa dal diritto di conoscere più approfonditamente profilo e programmi dei candidati. A questi, verrà chiesto conto in particolare del progetto pianificato per la città. In termini di programmi – aggiungono gli organizzatori – si deve tutelare la trasparenza rispetto alle risorse pubbliche versate dai cittadini, che chiamano in causa ad esempio la gestione della farmacia comunale o i rapporti con agenzie di servizi esterne; in termini di progettualità ci sono la messa in sicurezza e lo sviluppo sostenibile di strade, piazze e infrastrutture di un territorio gravemente soggetto a dissesto idrogeologico; in termini di recupero di spazi sportivi, verdi e culturali colpevolmente abbandonati ma cruciali per lo sviluppo del benessere della città e la crescita dei suoi giovani”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa