Striscia di Gaza: Consiglio norvegese per i rifugiati, 56% dei bambini gazawi soffre di incubi a causa della violenza

(Foto: AFP/SIR)

Da quando a Gaza sono scoppiati i venerdì di protesta di massa indetti da Hamas il 30 marzo scorso (e fino al 15 maggio) nell’ambito della “Marcia del Ritorno”, il 56% dei bambini che vivono nella Striscia accusa un elevato livello di incubi notturni e un crescente peggioramento delle condizioni psicosociali. La causa del disagio va ricercata, secondo la ricerca, “nella risposta violenta di Israele alle manifestazioni” che giunte al quinto venerdì (27 aprile) hanno provocato 44 morti palestinesi, 6.400 feriti, tra cui “almeno 530 bambini, molti dei quali sono rimasti con arti amputati e disabilità permanenti”. Il dato emerge da un sondaggio condotto dal Consiglio norvegese per i rifugiati (Nrc) su 300 bambini in età scolastica tra i 10 e i 12 anni in tre scuole nella parte settentrionale e orientale di Gaza, dal 26 al 29 marzo, e ripetuto dal 22 al 25 aprile. In questo secondo caso la percentuale è salita al 60%. Conferme ai dati sono arrivate anche da una indagine, sempre del Nrc, tra i presidi di 20 scuole della Striscia, effettuata nello scorso mese di aprile. I dirigenti scolastici hanno denunciato “un aumento dei sintomi dello stress post-traumatico nei bambini, tra cui paure, ansia, stress e incubi. I presidi hanno attribuito questi alti livelli di stress post-traumatico e di bassa concentrazione a scuola alla risposta violenta alle dimostrazioni”. Per il Segretario generale di Nrc, Jan Egeland, “le violenze cui assistono i bambini a Gaza si aggiungono a una situazione già in peggioramento e che ha un impatto negativo sul loro benessere mentale a causa del blocco israeliano che dura da 11 anni e di tre guerre devastanti che hanno privato molti bambini dei loro parenti più stretti e amici. Ora sono di nuovo di fronte all’orrenda prospettiva di perdere i loro cari, visto che vedono sempre più amici e parenti uccisi e feriti”. Come risposta il Consiglio norvegese per i rifugiati fornisce supporto psicosociale ai bambini e corsi di formazione per gli insegnanti attraverso il “Better Learning Program” (Blp), sviluppato in collaborazione con l’Università norvegese di Tromsø. Parte del programma, affermano dal Nrc, prevede lo screening degli incubi per gli scolari, attività di respirazione e di rappresentazione scritta dei loro sogni. “Per questi bambini gli incubi continuano per mesi e anni e sono una minaccia diretta per la loro salute mentale e il loro sviluppo”, spiega Jon-Håkon Schultz, professore di psicologia dell’educazione all’Università di Tromsø. Da qui l’appello di Egeland: “tutte le proteste siano nonviolente. Israele fermi l’uso della forza eccessiva e letale contro i manifestanti e proceda contro chi si macchia dell’uso di tale forza”.

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