Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Italia, governo ancora lontano, oggi direzione Pd. Bruxelles, Previsioni economiche

Italia: a due mesi dal voto politica in stallo. In agenda direzione Pd, altro scontro Salvini-Di Maio

A due mesi dal voto parlamentare, l’Italia è senza governo e le trattative tra i partiti per dare una maggioranza al Paese sembrano a un punto morto. Il Presidente della Repubblica Mattarella osserva le mosse di Centrodestra, Cinquestelle e Partito democratico per verificare se vi siano spiragli almeno per un governo di transizione, senza escludere nuove elezioni entro l’anno. Oggi si riunisce la direzione Pd, dove con tutta probabilità si andrà alla conta tra i sostenitori di Renzi, contrari a un accordo di governo con il M5S, e il resto del partito, nel quale crescono i possibilisti per un accordo. Tra le due posizioni il segretario traghettatore Martina. D’altro canto le dichiarazioni degli altri leader non lasciano intravvedere soluzioni a breve: Salvini (Lega) e Di Maio (pentastellati) ieri hanno proseguito scambi di accuse e reciproche prese di distanza. Dopo la direzione Pd non si esclude una nuova decisione del Capo dello Stato.

Ue: bilancio, senza Londra tagli a coesione e agricoltura. Oggi le “Previsioni economiche” della Commissione

Dopo la presentazione della proposta di bilancio pluriennale Ue, avanzata ieri dalla Commissione, si articola il dibattito a Bruxelles. Il venir meno del Regno Unito sottrae circa 15 miliardi di euro l’anno ai conti comunitari e la Commissione prevede tagli ai fondi di coesione e al settore agricolo, mentre aumenta i fondi per giovani, ricerca, migrazioni e sicurezza. Agli Stati membri viene chiesto di aumentare il loro contributo finanziario, passando dall’attuale 1% del Pil a circa l’1,1%, come ha spiegato il commissario Gunther Oettinger dinanzi all’Europarlamento. Il nuovo Quadro finanziario pluriennale coprirà il periodo tra il 2021 e il 2027, quello appunto successivo all’uscita del Regno Unito dall’Ue. Complessivamente, la Commissione propone una somma di stanziamenti a lungo termine di 1.135 miliardi di euro e per la prima volta introduce un collegamento tra il rispetto dello stato di diritto e l’erogazione dei fondi europei. Proposto inoltre l’aumento delle risorse proprie del bilancio Ue. Sulla bozza della Commissione dovrà decidere il Consiglio all’unanimità, con il consenso del Parlamento Ue. Secondo molti eurodeputati il Qfp sarebbe insufficiente per affrontare le sfide globali (economia, lavoro, innovazione, digitale, sicurezza e difesa, migrazioni…) che l’Ue ha dinanzi ha sé. In mattinata è invece attesa la presentazione delle Previsioni economiche di primavera.

Spagna: l’Eta annuncia lo scioglimento. 853 morti in quarant’anni di terrorismo nella regione basca

L’organizzazione armata separatista delle regioni basche spagnole, l’Eta, annuncia il proprio scioglimento finale. Lo fa sette anni dopo aver dichiarato la fine della lotta armata, un anno dopo aver consegnato le armi e pochi giorni dopo aver provato a riconciliarsi con la società spagnola con una lettera di scuse ai familiari delle 853 vittime della sua ultraquarantennale campagna di violenza. Nell’annuncio, recapitato ieri ad alcuni media, si afferma che l’Eta – sigla in lingua basca che sta per Euskadi ta Askatasuna (Patria basca e libertà) – “ha completamente sciolto tutte le sue strutture”. Quasi una formalità, che però non estingue affatto il conflitto, che tuttora permane, fra la regione basca, la Spagna e la Francia. “Il paese basco ha ora di fronte a sé un’opportunità nuova di chiudere finalmente il conflitto e di costruire un futuro per tutti”, si legge nel messaggio. “Ma la decisione unilaterale ha trovato il muro opposto dallo Stato spagnolo”, commenta un servizio di Euronews. Il ministro dell’Interno, Juan Ignacio Zoido, ha assicurato che “continueranno le indagini sui crimini irrisolti” commessi dai terroristi.

Libia: attacco suicida contro la sede dell’Alta commissione elettorale, almeno sei le vittime

Almeno 6 persone sono morte e altre 4 sono rimaste ferite ieri in seguito a un attacco suicida contro la sede dell’Alta commissione elettorale libica a Ghout Al Shal, nella capitale Tripoli: lo ha riferito il portavoce del ministero della Sanità Wedad Abu Niran. Il portavoce ha spiegato che un attentatore kamikaze si è fatto esplodere all’interno della sede mentre un gruppo di uomini armati ha dato fuoco all’edificio. L’attacco, secondo i media locali, sarebbe riconducibile all’Isis.

Brasile: indagini aperte sul crollo del grattacielo a San Paolo. Si parla di “mafia delle occupazioni”

Proseguono a San Paolo del Brasile le indagini per il crollo del grattacielo avvenuto nel cuore della megalopoli; le fonti ufficiali parlano di una sola vittime, ma le persone che risultano scomparse sarebbero una quarantina. I media seguono la pista della “mafia delle occupazioni” che avrebbe assunto il controllo del rudere in pieno centro. Nel palazzo vivevano circa 150 famiglie. Gli occupanti, quasi tutti stranieri, pagavano circa 400 reais, poco meno di un centinaio di euro. La metà di un salario minimo in Brasile. Dalle informazioni che stanno filtrando, le porte dello stabile venivano chiuse ogni notte dall’esterno dai cosiddetti amministratori. Ufficialmente per garantire la sicurezza degli occupanti. Ma si presume che ciò avvenisse per impedire che dopo una certa ora entrassero altri senzatetto che potessero dormire al coperto senza aver pagato l’affitto. Da qui il timore che molte persone possano essere morte perché non sono riuscite a scappare.

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