Coree: card. Parolin, “si è accesa una grande speranza, dopo il rischio di un possibile conflitto nucleare”

In Corea “si è accesa una grande speranza, dopo il rischio di un possibile conflitto nucleare”. Lo ha detto il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervistato nei giorni scorsi dal vaticanista de La Stampa, Andrea Tornielli, nella cattedrale di Chioggia, in apertura di un ciclo di incontri organizzato dal “Fondaco”. L’intervista è pubblicata sull’ultimo numero del settimanale diocesano di Chioggia, “Nuova Scintilla”. “Gli esperti dicono che Kim Jong-un sembra davvero fare sul serio – ha affermato il porporato – e che l’offerta di dialogo non è soltanto un bluff”. A suo avviso, “il cammino è molto delicato, un percorso ad ostacoli, ma il fatto che ci sia stata questa decisione a negoziare, senza continuare con l’escalation dei lanci missilistici, rappresenta un segno di speranza. Anche da parte della Cina che appoggia questo dialogo”. Il cardinale ha ricordato, inoltre, che “lo stesso presidente nordcoreano ora si dice favorevole a un processo di de-nuclearizzazione della penisola”. “Il che significherebbe disinnescare una miccia che rischia davvero di provocare danni ingentissimi”.

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