Vita pastorale: card. Bassetti, “il sentiero indicato da Papa Francesco passa per la testimonianza e la profezia di preti attenti alle sfide del tempo”

“Attraverso un sentiero di spiritualità che ripercorre le orme di alcune figure sacerdotali del nostro tempo – don Zeno Saltini, don Primo Mazzolari, padre Pino Puglisi, don Lorenzo Milani e don Tonino Bello – Papa Francesco ci indica, con premura attenta di pastore, alcune forme concrete di ‘Chiesa in uscita’”. Lo scrive il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia, card. Gualtiero Bassetti, nella sua lettera pubblicata nel numero di giugno di Vita pastorale, anticipato al Sir. Indicando la caratteristica che accomunano questi sacerdoti, il porporato utilizza una “definizione giornalisticamente ben riuscita”, cioè quell’essere definiti “preti scomodi”, che, “seppur d’effetto, limita molto la conoscenza del loro spessore spirituale e pastorale”. “La caratteristica realmente comune è, invece – sostiene il presidente della Cei -, il loro possedere uno sguardo profetico che ha saputo annunciare Cristo senza compromessi con la mondanità, senza rinchiudersi nelle sicurezze terrene, ma, anzi, guardando oltre l’orizzonte delle aspettative umane”. Secondo il card. Bassetti, “ciascuno di loro ha lasciato tracce, insegnamenti e spunti validi ancora per il nostro contesto, cui Francesco ridà attualità raccogliendoli e rilanciandoli”. Quindi, il “sentiero” indicato dal Papa “passa per la testimonianza e la profezia di preti umili e concreti, attenti a cogliere le sfide del tempo, legati al territorio e alla loro gente, con lo sguardo limpido rivolto al futuro”.

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