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Portogallo: eutanasia, 4 leggi in Parlamento. Dibattito sui media. “Discesa vertiginosa nell’irresponsabilità collettiva”

Comincia oggi alle 15 la seduta in cui l’Assemblea della Repubblica portoghese discuterà quattro diverse proposte di legge per la depenalizzazione dell’eutanasia, presentate dal partito ambientalista Pessoas-Animais-Natureza (Pan), Bloco de Esquerda (Be), Partito socialista (Ps) e partito ecologista “Os Verdes” (Pev) e sui siti di informazione portoghesi il tema campeggia. “Il giorno E” (e come eutanasia) lo definisce Expresso, ritenendo “imprevedibile” il risultato della votazione e attribuendo ai parlamentari socialdemocratici (contrari, a dispetto del loro leader) il potere di determinare l’esito, che in ogni caso sarà “al pelo”. È un taglio politico quello scelto dal giornale, che riferisce sinteticamente le voci pro (alcuni partiti politici, i medici giovani) e quelle contro ma ospita anche una intervista allo scrittore Miguel Sousa Tavares che sottolinea la complessità dei “problemi giuridici ed etici” in gioco che rendono necessario che il voto ottenga “una netta maggioranza” in Parlamento. Sul Dario de Noticias in apertura c’è la “storia del padre di Ana Paula che si è suicidato. Aveva richiesto l’eutanasia nel 2007”, e anche nella sezione “eutanasia sì o no?” c’è una testimonianza pro-eutanasia di un oncologo, sopravvissuto al cancro; a fare da contraltare le riflessioni di Mafalda Ribeiro, disabile fisica, che ritiene la depenalizzazione dell’eutanasia anziché “una rampa per la dignità umana” in realtà “una discesa vertiginosa nell’irresponsabilità collettiva della società”.

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