Notizie Sir del giorno: Quirinale sotto attacco, Visco su mercati, Europa su Italia, attentato Liegi, Hilarion, Festa famiglia in Vaticano, proposte Pax Christi

Quirinale sotto attacco: Mirabelli (giurista), “Mattarella ha esercitato le sue funzioni”

“Il presidente della Repubblica deve valutare diversi aspetti, compresa l’immagine che un certo ministro incarna, perché essa non è priva di effetti”. Lo dice in un’intervista al Sir Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte costituzionale, sulla questione della mancata nomina di Paolo Savona a ministro dell’Economia. “Mattarella ha assecondato lungamente il cammino di formazione di un governo parlamentare e alla fine ha eccepito soltanto su un nome della lista dei ministri, per le motivazioni che con grande trasparenza ha voluto anche spiegare all’opinione pubblica”. Mirabelli ribadisce che “il presidente della Repubblica non opera sotto dettatura”, mentre “chi ha la maggioranza in Parlamento non ha un potere assoluto”. “C’è un bilanciamento tra i poteri degli organi dello Stato – osserva – che assicura il funzionamento delle istituzioni e in ultima analisi garantisce la libertà dei cittadini. Non è che chi vince comanda come vuole”. A proposito dell’ipotesi di impeachment, il costituzionalista ricorda che “la Costituzione, all’articolo 90, stabilisce che il presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni se non per alto tradimento o attentato alla Costituzione”. Ma, per il caso di cui è accusato da alcune forze politiche, “ha esercitato le sue funzioni nell’ambito dei poteri che la Costituzione gli assegna”. Da Mirabelli l’invito a “recuperare calma e senso di responsabilità”. “Vedo il grave rischio che si trasformi una crisi politica in una crisi istituzionale, con ripercussioni pesanti per il Paese, anche sul piano dell’economia”. (clicca qui)

Economia: Visco (Banca d’Italia), “grave e senza giustificazioni ciò che accade sui mercati”

“È grave e non vi sono giustificazioni se non emotive per ciò che osserviamo oggi sui mercati”. Lo ha scritto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle conclusioni finali della relazione annuale. “Perseverando tutti nello sforzo indispensabile di ammodernamento – si legge -, potremo contribuire all’affermazione dei valori fondamentali del progetto europeo, tornare a uno sviluppo sostenuto, garantire il benessere e la pace delle generazioni future”. Un riferimento è rivolto alla “norme entro cui operiamo”, che “possono essere discusse, criticate”. “Vanno migliorate. Ma non possiamo prescindere dai vincoli costituzionali: la tutela del risparmio, l’equilibrio dei conti, il rispetto dei Trattati”. Secondo il governatore, “bisogna avere sempre presente il rischio gravissimo di disperdere in poco tempo e con poche mosse il bene insostituibile della fiducia: la fiducia nella forza del nostro Paese che, al di là di meschine e squilibrate valutazioni, è grande, sul piano economico e su quello civile”. (clicca qui)

Politica: Italia al centro dell’attenzione in Europa. Tajani, “uscita dall’euro è una sciocchezza”

(dall’inviato a Strasburgo) L’Italia, con le sue difficoltà politiche, è al centro dell’attenzione europea. Fra Strasburgo (dove è in corso la sessione plenaria dell’Europarlamento) e Bruxelles (sede della Commissione) rimbalzano dichiarazioni, smentite, persino minacce più o meno velate… Il tutto – è l’impressione generale – rinfocolando le posizioni oltranziste e dando ulteriore fiato ai nazionalisti e agli euroscettici. Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, interviene con chiarezza mista a prudenza: “Seguo con grande attenzione ciò che accade in Italia. Sono convinto che gli italiani sapranno trovare le giuste soluzioni per risolvere tutti i problemi, ma voglio nello stesso tempo dire che l’ipotesi di uscire dall’euro è una sciocchezza. Come presidente del Parlamento europeo, come parlamentare italiano e come italiano farò di tutto perché questo non accada”. Tajani ha poi precisato: “Uscire dall’euro significa uscire dall’Unione e distruggere i risparmi degli italiani”, assestando “un colpo gravissimo alle piccole, medie e grandi imprese”. Nei corridoi e nell’aula di Strasburgo ciascuno si sente in dovere di dire la propria su ciò che accade a Roma e così gli euroscettici Nigel Farage (Regno Unito) e Marine Le Pen (Francia) sottolineano favorevolmente la piega antieuropea assunta da una parte consistente dell’elettorato e delle forze politiche italiane. Ad alimentare le discussioni alcune dichiarazioni del commissario al bilancio, il tedesco Gunther Oettinger, rilasciate durante la registrazione di un’intervista che andrà in onda questa sera, poi in parte rettificate con i social: “I mercati insegneranno agli italiani a votare nella maniera giusta”. La seconda versione suona invece così: “Lo sviluppo negativo dei mercati porterà gli italiani a non votare più a lungo per i populisti”. Interviene il presidente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk: “Rispettiamo gli elettori, siamo qui per servirli non per impartire lezioni”. Segue a ruota una dichiarazione imbarazzata del presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, lussemburghese, affidata al portavoce: “Juncker è stato informato di questo commento sconsiderato, e mi ha chiesto di chiarire la posizione ufficiale della Commissione: compete agli italiani e soltanto a loro decidere sul futuro del loro Paese”. Arrivano le richieste di dimissioni dal leghista Matteo Salvini e da Patrizia Toia, capogruppo Pd a Strasburgo. (clicca qui)

Attentato a Liegi: preghiere stasera in memoria delle vittime. Solidarietà dell’arcivescovo Delville alle forze di polizia

La comunità cattolica di Liegi è sotto choc e si stringe in preghiera. Questa mattina un 36enne, Benjamin Herman, ha ucciso due poliziotte e una passante nel centro di Liegi. Una messa in memoria delle vittime verrà celebrata nella chiesa dei Benedettini che si trova a Boulevard d’Avroy, proprio nel luogo della sparatoria, mentre alle 20 l’arcivescovo di Liegi, Jean-Pierre Delville, parteciperà alla preghiera della Comunità di Sant’Egidio nella chiesa di san Bartolomeo, Place Saint-Barthélemy. Dopo i drammatici eventi che hanno scosso il centro di Liegi, a poche centinaia di metri dal vescovado, mons. Delville ha espresso cordoglio e sostegno morale a coloro che, in qualsiasi modo, sono stati colpiti. In un comunicato diffuso dalla diocesi si legge che “l’arcivescovo Jean-Pierre Delville e le comunità cristiane della diocesi di Liegi sono profondamente scosse dalla sparatoria che si è verificata oggi presso il Boulevard d’Avroy. Offrono le loro sincere condoglianze alle famiglie dei due agenti di polizia e alla giovane donna che sono stati uccisi”. (clicca qui)

Metropolita Hilarion: nuovo incontro Papa e Patriarca? “Stiamo ancora lavorando alle decisioni prese a L’Avana”

“L’incontro di Papa Francesco e del Patriarca Kirill a L’Avana ha aperto una nuova pagina nelle nostre relazioni. Sono state prese in quella occasione molte decisioni che stiamo ancora cercando di implementare. Quindi stiamo lavorando sulle conseguenze di quell’incontro e sulle implementazioni di ciò che il Papa e il Patriarca hanno deciso”. Risponde così il Metropolita Hilarion di Volokolamsk, capo del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, alla domanda del Sir, sullo stato del dialogo e sulla possibilità dopo Cuba di un altro incontro tra i due leader delle Chiese di Roma e Mosca. In questi giorni a Roma, ospite della Cei, con una delegazione del Patriarcato di Mosca per una “tre giorni” di pellegrinaggio nella città degli apostoli Pietro e Paolo e dei primi martiri cristiani, il Metropolita ha espresso alla Chiesa italiana e al segretario generale, mons. Nunzio Galantino, in una conferenza ieri nella sede della Cei, la sua preoccupazione per la situazione dei cristiani perseguitati in Siria e Iraq. “Siamo molto preoccupati della situazione in Medio Oriente e dell’esodo massiccio dei cristiani da quella Regione”, confida al Sir. “È un genocidio perpetrato dagli estremisti islamici. Una situazione che denunciamo in tutte le sedi e ogni volta che possiamo, anche per incoraggiare a fare insieme qualcosa per aiutare i cristiani perseguitati”. Anche Papa Francesco avverte questa stessa urgenza ed ha promosso a Bari una Giornata di preghiera per la pace in Medio Oriente. “Penso – dice Hilarion – che si tratta un’iniziativa molto importante”. Il metropolita ha poi espresso grande riconoscenza per il trasporto delle reliquie di san Nicola da Bari a Mosca e San Pietroburgo lo scorso anno. (clicca qui)

Vaticano: il 10 giugno la Festa della famiglia con la finale della Supercoppa e la prima partita di calcio femminile

Si giocherà, domenica 10 giugno, alle 19, la Supercoppa vaticana tra le squadre dell’Ospedale Bambino Gesù, vincitrice del campionato, e dei Musei vaticani, che ha trionfato nella Coppa. Il campo sarà quello del centro Pio XI. L’occasione quella della Festa della famiglia. Durante la giornata saranno disputati tornei di calcio e, fuori dal campo, un torneo di burraco per i più piccoli. A organizzarli, sono l’Associazione sportiva dipendenti vaticani e l’associazione Donne in Vaticano. Il via alle iniziative scatterà nel pomeriggio, alle 16.30. “Dallo scorso anno, oltre alla partita, abbiamo voluto organizzare una festa in modo da coinvolgere le famiglie delle persone che lavorano in Vaticano e giocano a calcio – spiega Danilo Zennaro, uno dei dirigenti dell’associazione sportiva vaticana e organizzatore della Festa delle famiglie –. È un momento in cui costruire conoscenze e amicizie tra i figli dei dipendenti e sinergie tra colleghi di settori diversi”. “La novità di quest’anno è la partita di calcio femminile – aggiunge Zennaro –. Sarà la prima che si giocherà in Vaticano”. (clicca qui)

Pace: Pax Christi, “12 proposte non violente alla comunità internazionale, alternative a guerre e armi”

12 proposte per chiedere alla comunità internazionale – “invece di spendere somme enormi in guerre e armi” – di investire le risorse in politiche “che promuovano approcci non violenti già sperimentati, che producono l’effettiva riduzione della violenza e dei conflitti”. Sono quelle contenute nel documento reso noto oggi da Pax Christi international, fondato sul Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace 2018. Tra le proposte, “aumentare i budget nazionali, regionali ed internazionali per la prevenzione dei conflitti, il mantenimento della pace e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo sostenibile entro il 2030”; “rivedere le operazione di peacekeeping e la ‘Responsabilità di proteggere’ focalizzandoli su metodi non violenti di prevenzione e protezione”; “sostenere i civili non armati che fanno operazione di peacekeeping”; “facilitare gli scambi tra governi, organizzazioni intergovernamentali e società civile per costruire competenze in ambito diplomatico e di mediazione”; “usare la comunicazione non violenta per risolvere i conflitti nelle dispute politiche”; “coinvolgere i leader religiosi nella costruzione della pace e nei processi di mediazione a tutti i livelli”. (clicca qui)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa