Economia: Banca d’Italia, “consolidato il recupero, ma ripresa a passo lento”

“Nel 2017 si è consolidato il recupero dell’economia italiana, in atto ormai quasi senza interruzioni dal secondo trimestre del 2013. La ripresa procede tuttavia a un passo più lento nel confronto con le riprese cicliche precedenti e rispetto alla crescita che si registra nelle altre principali economie dell’area dell’euro”. È quanto si legge nella relazione annuale della Banca d’Italia sulla situazione economica del Paese. “La crescita è stata superiore a quanto atteso dai principali previsori all’inizio dell’anno e ha riguardato tutte le macroaree, ma soprattutto le regioni del Nord”. Nel testo viene segnalata la crescita delle esportazioni, che “hanno accelerato più delle importazioni”. “L’interscambio con l’estero ha così fornito un contributo positivo alla crescita del Pil per la prima volta dal 2013”. L’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è “diminuito”. “Soprattutto grazie alla ripresa dell’occupazione dipendente, la crescita del reddito disponibile delle famiglie si è rafforzata”. Tra il 2014 e il 2016 è “lievemente aumentata” la disuguaglianza dei redditi. “Nell’ultimo decennio si è ampliata sia tra classi di età sia all’interno delle diverse aree territoriali del Paese, risentendo del peggioramento delle condizioni delle famiglie meno abbienti”. Eppure le condizioni finanziarie sono “complessivamente migliorate sia per le famiglie sia per le imprese”. “È cresciuta la ricchezza totale delle famiglie, anche per l’aumento di valore delle attività finanziarie, ed è salito il peso del risparmio gestito”. Nella fotografia scattata dalla Banca d’Italia, il ritratto di imprese i cui utili “hanno continuato a crescere”, mentre sono diminuiti i lavoratori indipendenti e cresciuti quelli alle dipendenze. “Nell’ultimo triennio gli autonomi (che includono gli impieghi parasubordinati) si sono ridotti di circa 160.000 unità, mentre i dipendenti sono aumentati di oltre 900.000, di cui più della metà a tempo indeterminato. Nel 2017 la crescita del lavoro subordinato è stata però interamente riconducibile ai rapporti a termine”. Il tasso di disoccupazione, però, è diminuito solo “lievemente”, restando su valori “storicamente elevati”. Per quanto riguarda le banche, “nel 2017 la situazione economica e patrimoniale si è rafforzata. Nel corso dell’anno sono state risolte le situazioni di crisi di alcuni gruppi bancari”.

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