Cattolici e politica: Ambrosianeum, due incontri su “essere cristiani e politica”

“Ripartire dalla politica: perché?”: è questa la domanda cui cercheranno di rispondere due incontri, promossi il 13 e il 25 giugno, a Milano, dalla Fondazione Ambrosianeum insieme ad Acli, Città dell’uomo, Azione Cattolica, In Dialogo – Cultura e Comunicazione e Fondazione Giuseppe Lazzati. Obiettivo degli incontri è “riflettere sulla responsabilità civile che nasce dall’essere cristiani e che dovrebbe animare la dimensione sociale e politica, senza esaurirsi in essa” anche alla luce del fatto che “dopo il 4 marzo, tra incertezze e novità del quadro politico-istituzionale, sembra acquisito che i singoli cattolici si ritrovino in diverse appartenenze partitiche” e che “pare abbiano smarrito il criterio per capire dove nel complesso stanno andando, cosa i loro comportamenti trasmettono, in che misura e con quali implicazioni di etica individuale e collettiva incidono nella convivenza. È come se fede e politica, Buona Novella e arte di governare la polis fossero diventate estranee e indifferenti l’una all’altra”. Il primo incontro, 13 giugno ore 19.30, avrà per tema “L’irrilevanza dei cattolici in politica: disimpegno o frammentazione?” e vedrà gli interventi di Anna Scavuzzo, vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Comune di Milano, e di Guido Formigoni, docente di storia Contemporanea, Iulm di Milano. Lunedì 25 giugno (ore 19.30) Lucrezia Reichlin, docente di Economics alla London Business School, e Enzo Balboni, già docente di Giurisprudenza, Università Cattolica, Milano si confronteranno su “Lo spartiacque del 4 Marzo: radici, scenari, prospettive”. I due incontri saranno introdotti da Marco Garzonio, presidente Ambrosianeum.

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