Coesione sociale: Reggio Emilia, “La divisione imperfetta” al centro dei Social Cohesion Days

“La divisione imperfetta” è il tema al centro dei Social Cohesion Days, il festival internazionale della coesione sociale che si chiude domani, sabato 26 maggio, a Reggio Emilia. Giunto alla sua terza edizione, il festival ha ospitato in questi giorni gli interventi di grandi nomi dell’economia e della politica internazionale, come il premio Nobel Amartya Sen, Romano Prodi, la giornalista americana Simran Sethi, inserita dall’Indipendent tra i 10 eco-eroi del pianeta. Tra le iniziative in programma domani, anche un torneo di baskin, attività sportiva che si ispira al basket, ma ha caratteristiche che permettono a tutti di giocare nella stessa squadra, maschi e femmine, normodotati e disabili con qualsiasi tipo di disabilità fisica o mentale che consenta il tiro in un canestro: un esempio di inclusione sportiva. Ci sarà anche una farmacia insolita, la “Farmacia delle parole”, in cui saranno le parole a farsi “medicina” e a rimettere in moto domande, vissuti, idee e paure. Chiuderà simbolicamente la terza edizione dei Social Cohesion Days il lancio del primo Manifesto civile per la coesione sociale: un appello della società civile alla responsabilità di governi e istituzioni per il recupero della centralità dei temi della coesione sociale nelle agende politiche nazionali ed europee.
In occasione della Giornata internazionale dell’Africa, che si celebra domani, sarà inoltre dato spazio a 14 associazioni, con origini e mission molto diverse le une dalle altre, ma che operano quotidianamente, perseguendo obiettivi di co-sviluppo con i paesi d’origine, di supporto alla diaspora locale e ai progetti di accoglienza e integrazione.

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