Coesione sociale: Rapporto Ocis, Trentino Alto Adige e Lombardia le Regioni più attive nella lotta alle diseguaglianze

Sono il Trentino Alto Adige e la Lombardia le Regioni più attive sul fronte della lotta alle diseguaglianze. In coda Sicilia e Calabria. Il dato emerge dal secondo rapporto Ocis (Osservatorio internazionale per la coesione e l’inclusione sociale), che rileva l’esistenza di almeno “due Italie”, con una profonda spaccatura tra nord e sud. I dati dell’indagine e la mappa della coesione sociale in Italia saranno presentati domani, sabato 26 maggio, a Reggio Emilia nel corso dei Social Cohesion Days. Come confermato anche dall’Eurostat, in Italia la forbice tra ricchi e poveri si è andata progressivamente allargando, e questo anche a causa dell’assottigliamento della classe media. Nel 2016 quasi un quarto (il 24,4%) del reddito complessivo del Paese era percepito dal 10% della popolazione più ricca; mentre il coefficiente che misura la diseguaglianza della distribuzione del reddito (coefficiente di Gini) è passato dal 31,7 del 2010 al 33,1 nel 2016. Impietoso il confronto con il periodo pre-crisi, che mostra come negli anni sia mancata un’apposita politica di ridistribuzione della ricchezza. In questo contesto il rapporto Ocis si prefigge di mappare la coesione sociale nelle regioni italiane, con l’obiettivo di fornire le indicazioni basilari per conoscere le situazioni economiche e sociali sulle quali intervenire per migliorare le condizioni di vita delle persone. Secondo lo studio esistono “5 Italie della Coesione Sociale”: si va dalle regioni a coesione sociale molto alta – Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto – fino alle regioni a coesione sociale molto limitata – Campania, Puglia, Basilicata, Sardegna, Sicilia, Calabria; tra i due estremi ci sono le categorie intermedie delle regioni a coesione sociale alta, media e limitata.

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