Giovani: Ferrigni (Oss. Generazione Proteo), sono “cre-attivi”, “influencer” di una società passiva e solidali

Attenti all’ambiente, contro ogni forma di discriminazione sessuale, impegnati nel volontariato. È l’identikit dei ragazzi disegnato dal Sesto Rapporto dell’Osservatorio “Generazione Proteo” della Link Campus University, presentato nella sede romana dell’ateneo. “Li abbiamo definiti ‘cre-attivi’, cioè giovani che stanno ridefinendo ciò in cui credono, la realtà in cui crescono, i diversi mondi che creano”, ha spiegato Nicola Ferrigni, direttore dell’Osservatorio per il quale “stiamo assistendo ad una rivoluzione, ad un rovesciamento dei ruoli, tale per cui i giovani diventano ‘influencer’ di una società spettatrice, ‘follower’”. “Di questo cambiamento – ha aggiunto – gli adulti e le Istituzioni sono infatti spesso spettatori passivi, quando non addirittura freni al processo in corso per il loro essere ‘fuorisync’ rispetto al ritmo che contraddistingue la quotidianità de giovani”.
Per i giovani, “l’impegno è sia quello richiesto alle Istituzioni, sia un’assunzione di responsabilità”, ha affermato Ferrigni evidenziando che “il 38% svolge attività di volontariato e il 30% vorrebbe farlo, perché la solidarietà è un’occasione per fare qualcosa di concreto per la società”. Il 23,4% chiede pari opportunità perché questo è l’unico modo per costruire un mondo più giusto. Il 34,5% afferma che discriminare vuol dire non rispettare l’etnia o la provenienza geografica e il 33,4% pensa che significhi non rispettare l’orientamento sessuale. Il 43,5% sostiene che le coppie omosessuali debbano avere gli stessi diritti di quelle etero, ad eccezione del diritto ad adottare figli: il 32,1% è contrario.

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