Assemblea Cei: card. Bassetti, vocazioni, trasparenza e riduzione delle diocesi le priorità

“Portiamo tutti nel cuore la gioia per l’incontro – fraterno, franco e prolungato – che abbiamo avuto ieri sera con il Santo Padre”. Sono le prime parole pronunciate dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell’introduzione ai lavori della 71ª Assemblea generale dei vescovi italiani, in corso in Vaticano fino al 24 maggio. “Sentiamo nostra la sua preoccupazione per la crisi delle vocazioni – ha assicurato il cardinale a proposito della ‘emorragia’ vocazionale segnalata ieri dal Papa nel suo discorso di apertura – e vedremo come concretizzare il suo suggerimento a una più concreta e generosa condivisione ‘fidei donum’ tra le nostre diocesi”. “La riconoscenza che ha espresso per ‘il molto che nella Cei si è fatto negli ultimi anni sulla via della povertà e della trasparenza’ – ha proseguito – ci stimola tutti a una gestione dei beni e a una testimonianza che siano davvero esemplari. Allo stesso tempo, non intendiamo nemmeno sottrarci alla terza questione, sollevata dal Papa, relativa alla riduzione delle diocesi italiane”. “La fiducia che tanto voi quanto il Santo Padre avete voluto esprimermi – il bilancio del primo anno da presidente della Cei –  mi ha portato in questi mesi a uscire sempre più frequentemente dalla ‘mia’ Perugia, per un ministero dell’ascolto e dell’incontro, della consolazione e dell’incoraggiamento. Ho cercato di prendere sul serio il mandato che mi avete affidato, senza altra ambizione che non sia quella di servire la Chiesa. La frequentazione sistematica della segreteria generale della Cei, il tempo speso per la conoscenza diretta di responsabili e dipendenti, la condivisione di problemi e le attese di cambiamento che dal territorio si riversano sul centro, mi hanno reso ancora più consapevole della necessità di un impegno puntuale e condiviso”.

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