Piccoli Comuni: Caritas Benevento, a #PortidiTerra dibattito sulle “Terre violate”

“Bisogna dedicare alle aree interne molte energie. Dobbiamo considerare questi territori come ‘fabbriche di benessere’ per tutto il Paese, ma per fare ciò bisogna cambiare approccio. E questo comincia dai giovani, dalle scuole”. Lo ha detto ieri Nino Pascale, presidente di Slowfood Italia, nel suo intervento a Torrecuso (Benevento), Comune #welcome della rete Caritas “Sale della Terra”, nell’ambito del festival #PortidiTerra. Giacinto Palladino, membro del Cda di Banca Etica, ha parlato dell’azione dell’istituto nel valutare, quando si decide degli investimenti, non solo il merito creditizio ma anche il merito sociale. “Se tutti votassero con il portafoglio – ha detto Palladino – si potrebbero generare processi di cambiamento nelle comunità, e quello che c’è qui, il vostro modello, è un modello meritevole che abbiamo deciso di affiancare”. Durante il dibattito è stato presentato “Terre violate”, il contributo di Pino Ciociola, inviato di Avvenire, che racconta dei disastri che inquinano diverse aree. “L’essere piccoli – ha affermato Vittorio Cogliati Dezza, membro della segreteria nazionale di Legambiente – non vuol dire essere minoritari. Tutto si gioca sull’idea di sviluppo che chiaramente non può essere quella delle grandi città. Il piccolo deve essere la chiave di ripensamento di un territorio non perché ci si accontenta ma perché ne è la leva. Bisogna intervenire – ha aggiunto – sulle diseguaglianze territoriali che creano diseguaglianze sociali”. Nella serata di sabato, invece, è stato proiettato “L’ordine delle cose” del regista padovano Andrea Segre.

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