Iraq: Sako (patriarca), dal 7 al 13 giugno il Sinodo caldeo. Post voto, “auspico un governo democratico e civile”

Dal 7 al 13 giugno si riunirà il Sinodo caldeo per scegliere, tra i vari punti in agenda, i nomi dei vescovi per le attuali sedi vacanti. A dare l’annuncio, nel giorno della sua nomina a cardinale, è stato il patriarca di Babilonia dei Caldei, Mar Louis Raphael I Sako, durante la messa della Pentecoste nella chiesa di san Giuseppe a Baghdad. Secondo quanto riferisce il sito Baghdadhope, nell’omelia il neo-cardinale ha parlato della Pentecoste come una festa di speranza. “La nostra Chiesa” ha spiegato “a dispetto delle difficili circostanze e delle sofferenze è aperta alla vita ed al rinnovamento. Ci sono segni positivi”, tra questi la “annunciata beatificazione di quattro martiri”: il sacerdote padre Ragheed Ganni che fu ucciso a sangue freddo a Mosul nel giugno 2007 ed i tre suddiaconi che erano con lui nella chiesa dello Spirito Santo dove aveva appena celebrato la messa. E poi l’ordinazione di cinque sacerdoti in Iraq nel giro di un solo mese alla quale seguiranno altre ordinazioni nella diocesi degli Stati Uniti orientali ed in Svezia. Il Sinodo sarà preceduto da un ritiro spirituale che si terrà in Iraq dal 4 al 7 giugno cui parteciperanno sacerdoti, monaci ed i vescovi della chiesa caldea. Il patriarca ha poi sottolineato il ritorno di più di 8.000 famiglie nella Piana di Ninive e parlato delle recenti elezioni che fanno sperare nelle formazione di “un forte governo democratico e civile”. “Un governo”, ha affermato il Patriarca riprendendo che tratti le persone allo stesso modo, capace di aprire una nuova pagina di relazioni equilibrate tra tutte le alleanze politiche, lontano da clientelismo, pregiudizi e ambizioni ristrette, che sappia puntare a migliorare l’Iraq a tutti i livelli creando un equilibrio politico tra tutte le forze nazionali attive sul terreno, al fine di raggiungere la maturità desiderata nel trattare opinioni e atteggiamenti diversi. Dal patriarca caldeo anche l’auspicio che il nuovo processo politico porti all’adozione di leggi che salvaguardino i diritti, le libertà e le dignità dei cittadini, allo stesso modo, consolidi l’unità del popolo iracheno e usi tutti i mezzi per ricostruire le case distrutte delle famiglie sfollate per accelerare il loro ritorno dopo una così lunga sofferenza. Riguardo al risultato elettorale dei cristiani, Mar Sako si è congratulato con i 5 neo deputati cristiani ed espresso l’augurio di un “lavoro di squadra per stabilire eccellenti relazioni con i colleghi del Parlamento così da raggiungere gli obiettivi comuni che riguardano tutti noi, a prescindere dalle affiliazioni nazionali, etniche, religiose e politiche”.

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