Ue: Commissione illustra il bilancio pluriennale. Nuove risorse tassando le società e gli imballaggi in plastica

Bruxelles, 2 maggio: Juncker e Oettinger ilustrano il Qfp 2021-2027 (foto SIR/CE)

(Bruxelles) Nuove priorità politiche in sede Ue richiedono nuovi investimenti. La Commissione propone di rivedere il bilancio pluriennale (Qfp) per il periodo 2021-2027, anche alla luce della Brexit, effettuando risparmi per il 20% e procedendo a nuove risorse proprie (chieste a gran voce dall’Europarlamento) per l’80 %. La Commissione propone di “semplificare l’attuale risorsa propria basata sull’imposta sul valore aggiunto (Iva) e di introdurre un paniere di nuove risorse proprie collegato alle priorità politiche” oggi espresse dal presidente Juncker e dal commissario Oettinger. “Nel paniere di nuove risorse proprie rientrano: il 20% delle entrate provenienti dal sistema di scambio delle quote di emissioni; un’aliquota di prelievo del 3% applicata alla nuova base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società (che verrà introdotta gradualmente, una volta adottata la legislazione necessaria); un contributo nazionale calcolato in base alla quantità di rifiuti non riciclati di imballaggi in plastica di ciascuno Stato membro (0,80 euro al chilogrammo)”. Queste nuove risorse proprie rappresenteranno il 12% circa del bilancio totale dell’Ue e potrebbero apportare fino a 22 miliardi di euro l’anno per il finanziamento delle nuove priorità.

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