Storia: 90 anni fa l’impresa di Nobile e del dirigibile “Italia” al Polo Nord e la tragedia della “Tenda rossa”

90 anni fa l’impresa polare del generale Umberto Nobile a bordo del dirigibile “Italia”. Dopo il successo due anni prima della spedizione al Polo Nord con il “Norge”, nel 1928, con l’intento di realizzare una missione di carattere scientifico, sostenuta dall’allora Reale Società Geografica, Nobile ritenta l’avventura. Il dirigibile di sua progettazione viene battezzato “Italia“, come si vede nelle immagini d’archivio fornite dall’Aeronautica Militare. Sono sedici gli uomini d’equipaggio tra cui alcuni scienziati che partecipano al viaggio verso il Polo. Tutto inizia da Milano il 15 aprile per arrivare alla Baia del Re, base prestabilita per i voli polari, l’8 di maggio. Il dirigibile effettua tre voli transpolari, ma nel corso del terzo, durante la rotta di rientro alla base, alle 10.30 del mattino del 25 maggio l’aeronave, per via delle difficili condizioni meteo, perde improvvisamente quota ed impatta i ghiacci polari. Inizia così la tragica vicenda della “Tenda Rossa”. Nobile con altri otto uomini dell’equipaggio superstiti si trovarono a lottare per sopravvivere nell’immensa e desolata distesa del pack artico. Le vicende di questa tragica e sfortunata avventura sono narrate in molti libri e sono ispiratrici di pellicole cinematografiche, oltre che oggetto di una lunghissima polemica durata circa cinquant’anni, tanti ne visse Nobile dopo quel fatale 25 maggio 1928.
L’anniversario dell’impresa polare è stato ricordato al Museo storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle sul lago di Bracciano, tra i più grandi spazi museali d’Europa che raccontano la storia dell’aviazione. Qui una sezione è dedicata a Umberto Nobile e ai viaggi polari del “Norge” nel 1926 e del dirigibile “Italia” nel 1928.
Giovedì 24 e venerdì 25 maggio 2018, invece, la Società Geografica Italiana promuove il Convegno internazionale per commemorare il 90° anniversario della spedizione artica del dirigibile del 1928. L’evento mira a ripercorrere aspetti di rilievo di quello storico sorvolo del Polo Nord e della grande operazione di salvataggio internazionale avviatasi allorché l’aeronave, giunta ormai in prossimità della sua base alle Isole Svalbard, cadde sul pack per ragioni mai chiarite. L’iniziativa ha anche l’obiettivo di presentare prospettive presenti e future della ricerca polare e dell’Artide in una fase storica in cui quest’ultima perde definitivamente l’antica connotazione di spazio anecumenico, assumendo quella di regione per la presenza e le attività umane. La prima giornata di giovedì 24 maggio, si svolgerà presso la sede della Società Geografica Italiana, Palazzetto Mattei in Villa Celimontana. La seconda giornata avrà invece luogo presso il Museo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, sul lago di Bracciano.

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