Segreteria per la comunicazione: al via #GiovanniXXIII. Mons. Viganò: “lavoro di squadra voluto dalla riforma di Papa Francesco”

“Un nuovo modo di raccontare una peregrinatio”. Così mons. Dario Edoardo Viganò, assessore della Segreteria vaticana per la Comunicazione, ha definito il nuovo progetto del dicastero vaticano, prodotto da Vatican Media in collaborazione con Officina della Comunicazione, Fondazione San Giovanni XXIII e L’Eco di Bergamo, presentato oggi in Filmoteca Vaticana. Un racconto al giorno, dal 21 maggio al 10 giugno, giorno del rientro in Vaticano, per accompagnare la “peregrinatio” di Giovanni XXIII a Bergamo e a Sotto il Monte, paese natale del santo. La serie, realizzata con il contributo di A35 Brebemi e in partnership con Ubi Banca, si apre il 21 maggio con tre video clip di avvicinamento incentrate sul tema della venerazione di Papa Giovanni nella basilica di San Pietro e sull’attesa a Bergamo e Sotto il Monte. In questa prima fase sono coinvolti il card. Angelo Comastri, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano; il vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi; il segretario della diocesi bergamascsa, mons. Giulio Dellavita. Tra le testimonianze che seguiranno nei prossimi giorni, anche quella di alcune persone detenute nel carcere di Bergamo, dove l’urna contenente le spoglie di Giovanni XXIII sosterà il 24 maggio. Le “video pillole” – di una delle quali sarà protagonista anche il regista Carlo Verdone, che quando è stato eletto Papa Roncalli si trovava in piazza San Pietro con un gruppo di scout – saranno pubblicate nell’ambito di una specifica rubrica posizionata nell’home page di Vatican news e condivisa anche mediante i rispettivi canali social, attraverso l’hashtag #GiovanniXXIII. A “firmare” una clip sarà anche il rabbino capo di Roma, Riccardo dei Segni, che si soffermerà sul particolare rapporto di Papa Giovanni con la comunità ebraica, iniziato già in Bulgaria. Lo storico Marco Roncalli, pronipote del Pontefice, parlerà dell’ultima vacanza estiva dell’allora patriarca di Venezia prima dell’elezione al soglio pontificio e del particolare rapporto con l’artista Giacomo Manzù. Giovanni XXIII sarà il secondo Papa, dopo Pio X, ad uscire dal Vaticano dopo morto: lo ha ricordato mons. Viganò, mettendo in evidenza il “lavoro di squadra” della Segreteria vaticana per la comunicazione, “voluto da Papa Francesco con il progetto di riforma. È uno dei miracoli della riforma: far lavorare insieme le persone, per convergere nelle produzioni multimediali”. In questi 25 giorni, a partire da oggi – ha spiegato Massimiliano Menichetti, della Segreteria per la comunicazione – alle videoclip giornaliere si affiancherà anche il “racconto” vero e proprio della “peregrinatio”, a partire dall’arrivo dell’urna, il 24 maggio, con un “evento live”.

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