“Peregrinatio” Giovanni XXIII: Ceresoli (L’Eco di Bergamo), “riduttiva l’etichetta di Papa buono”. Il programma dal 24 maggio al 10 giugno

“È molto riduttiva l’etichetta di Papa buono”. Lo ha detto Alberto Ceresoli, direttore dell’Eco di Bergamo, intervenendo oggi in Filmoteca vaticana alla presentazione del progetto della Segreteria vaticana per la comunicazione in occasione della “peregrinatio” di Giovanni XXIII. “Papa Roncalli è stato di una raffinatezza diplomatica e di un’intelligenza politica che difficilmente ha eguali”, ha precisato Ceresoli citando lo spessore della sua attività diplomatica e la sua capacità di tessere relazioni con il mondo ebraico. “C’è grande voglia di tornare ad incrociare lo sguardo di Papa Giovanni”, ha testimoniato il direttore dell’Eco di Bergamo a proposito del clima di attesa nei luoghi di Roncalli. “Sono oltre duemila i volontari che stanno supportando la diocesi, e oltre 50mila le prenotazioni”, ha reso noto. Anche sul sito dell’Eco di Bergamo, che conta oltre 150mila visitatori unici al giorno, si potrà seguire passo dopo passo la “peregrinatio”, per cui il quotidiano ha già preparato un inserto di 68 pagine per il giorno prima dell’arrivo e predisporrà dalle quattro alle sei pagine al giorno dedicato all’evento, fino al 10 giugno, giorno del rientro dell’urna in Vaticano. “Per la A35 Brebemi è motivo di rande sodddisfazione aderire a questa importante iniziativa”, ha detto Francesco Bettoni, presidente di Brebemi: “Con questi video, milioni di fedeli potranno avvicinarsi non solo alla vita e alle opere di papa Giovanni XXIII ma anche scoprire alcuni luoghi della formazione e della fede cari ai due pali, come il Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio (Per Papa Roncalli), e l’Istituto salesiano San Bernardino a Chiari (per Papa Paolo VI), situati proprio lungo il percorso della A25”.
Molto intenso il programma della “Peregrinatio” , fin dal giorno dell’arrivo dell’urna, il 24 maggio a Bergamo, dove riceverà l’accoglienza delle istituzioni e dei cittadini per raggiungere quindi il carcere di via Gleno, in cui gli ospiti attuali potranno “rivivere” la prima visita di un papa in un carcere, a Regina Coeli, quando il papa buono disse: “Ho messo i miei occhi nei vostri occhi, ho messo il mio cuore accanto al vostro cuore”. Le reliquie saranno traslate poi  nel Seminario a lui dedicato e di cui ha seguito personalmente la costruzione, nel 50° anniversario della sua inaugurazione. Alle ore 21, l’urna sarà solennemente accolta in cattedrale, giungendo in corteo portata dai sacerdoti della diocesi. Venerdì 25 i pellegrini potranno venerare il santo in cattedrale, dove alle 20.30 è in programma una veglia dei giovani. Nel pomeriggio di sabato 25 saranno celebrate in cattedrale le ordinazioni sacerdotali, mentre domenica 27 è in programma la solenne concelebrazione con il vescovo, dove gli invitati d’onore saranno i poveri e i protagonisti delle “periferie esistenziali”. Al termine della messa il santo raggiungerà il  nuovo ospedale a lui dedicato: da qui nel pomeriggio l’urna raggiungerà il Santuario della Madonna della Cornabusa in valle Imagna, a cui papa Giovanni era particolarmente devoto. Ulteriore tappa sarà il convegno francescano di Baccanello (Caluso). Alle 20 dalla chiesa di Carvico (dove aveva ricevuto la cresima) partirà una fiaccolata animata dai cresimandi e cresimati di quest’anno, per giungere a Sotto il Monte verso le 21.30. Il papa sarà collocato nella chiesa di Nostra Signora della Pace nel Santuario che porta il suo nome, dove rimarrà fino a domenica 10 giugno. Ogni giorno della “Peregrinatio” verrà caratterizzato da un tema creando un percorso spirituale con il coinvolgimento di alcuni settori della vita ecclesiale e sociale. A Sotto il Monde, giovedì 31 maggio ci sarà la processione diocesana del Corpus Domini presieduta dal vescovo di Bergamo. Il 1° giugno il card. Re incontrerà le associazioni laicali, il 2 giugno il patriarca di Venezia mons. Moraglia celebrerà per le famiglie. Il 3 giugno, anniversario della morte di Giovanni XXXIII, l’arcivescovo di Milano Delpini presiederà una concelebrazione con tutti i vescovi della Lombardia; la sera del 7 giugno con il card. Scola saranno invitati i sindaci, il mondo politico e sociale, del lavoro e dei sindacati. L’8 giugno il card. Parolin, segretario di Stato vaticano, presiederà la solenne concelebrazione conclusiva.

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