Cooperazione: Sgarra (Aics), sì al business, ma solo se inclusivo

(DIRE-SIR) – “Va bene il business, ma a condizione che sia inclusivo e sostenibile e parta dai bisogni delle comunità”: lo sottolinea Grazia Sgarra, dirigente dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), durante un incontro a Roma dedicato al primo bando profit dell’organismo. Secondo Sgarra, “la cooperazione va distinta dall’internazionalizzazione”. “Spesso i soggetti profit ci hanno approcciato pensando che l’Agenzia fosse l’istituzione chiamata a mettere risorse per favorire l’internazionalizzazione ma non è questo l’obiettivo di Aics”, sottolinea la dirigente: “Per questo ci sono altri organismi, l’Istituto del commercio estero o il ministero per lo Sviluppo economico”. Secondo Sgarra, “l’obiettivo dell’Agenzia  è lo sviluppo dei paesi partner”. Le imprese, in questa prospettiva, sono enti esecutori: “I beneficiari devono essere i Paesi, le comunità e le istituzioni locali”. L’incontro, in corso all’Università Roma Tre, è intitolato “Business e cooperazione allo sviluppo”. Al centro l’analisi delle nuove prospettive offerte dal bando profit di Aics, con una dotazione complessiva di quattro milioni e 800mila euro, destinato a tre categorie di imprese. Presenti a Roma Tre, ateneo che ha collaborato alla redazione del bando, imprenditori, rappresentanti delle ong, studenti ed esperti. (www.dire.it)

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