Ue-Balcani occidentali: Tusk, “non c’è un piano B per la regione balcanica”, ma “l’allargamento non sarà semplice”

(Sofia) “I Balcani occidentali rappresentano una priorità assoluta per l’Ue” perché questa regione “storicamente e culturalmente è parte dell’Europa”: lo ha affermato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, nella conferenza stampa congiunta con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il premier bulgaro Boyko Borissov, che ha chiuso il vertice di Sofia. Tusk ha rilevato i progetti tra l’Ue e i 6 Paesi dei Balcani occidentali per promuovere le connessioni “umane, economiche, come anche nella sfera digitale e infrastrutturale”, con particolare attenzione per i giovani (sarà raddoppiata la quota per i progetti Erasmus). Ha inoltre illustrato l’iniziativa di diminuire le tariffe del roaming. Il presidente Tusk però ha tenuto a precisare che “la connettività non rappresenta un’alternativa all’allargamento, ma serve per usare meglio il tempo fino all’adesione vera e propria dei Paesi dei Balcani occidentali”. “Non c’è un piano B per i Balcani occidentali”, ha detto Tusk, ammettendo però che “le cose non saranno facili e semplici”, visto “l’euroscetticismo presente nei Paesi Ue”. Rispondendo all’affermazione del premier Borissov, secondo cui i Paesi balcanici non devono alimentare paure nelle società europee, Tusk ha ribadito che “dobbiamo ammettere che i problemi balcanici sono un po’ di più di quelli della Germania e della Francia”.
Da parte sua il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha assicurato che “ci sarà una risposta europea alle speculazioni americane”, riferendosi alle parole del presidente Trump riguardo il commercio e i dazi con l’Ue. “Noi difenderemo le imprese europee, soprattutto quelle piccole e medie, ma non intendiamo dialogare con una pistola puntata sulla fronte”, ha detto Juncker. Il premier bulgaro Borissov invece ha sottolineato che “il dialogo e l’unità sono traguardi possibili nell’Ue; basta vedere la passeggiata comune che hanno fatto insieme il presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier britannico Theresa May, oppure la foto comune tra il presidente del Kosovo Hashim Taci e il presidente serbo Alexander Vucic”.

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