Ue: nuova Agenda per l’innovazione, se ne discute a Sofia. Commissione propone investimenti per 100 miliardi in 7 anni

Bruxelles, 15 maggio: i commissari Katainen, a sinistra, e Moedas

(Bruxelles) “Investire in ricerca e innovazione significa investire nel futuro dell’Europa” per “competere a livello mondiale e preservare il nostro modello sociale e migliorano la vita quotidiana di milioni di persone in Europa e nel resto del mondo, contribuendo a risolvere alcuni dei principali problemi sociali e generazionali”. Lo si legge nella presentazione della nuova “Agenda europea per la ricerca e l’innovazione”, resa nota oggi dalla Commissione in vista del dibattito informale tra i capi di Stato e di governo Ue che si terrà domani a Sofia a margine del vertice sui Balcani occidentali. Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione, commenta: “L’Europa svolge attività di ricerca all’avanguardia e vanta una solida base industriale. Ma dobbiamo fare molto meglio di quanto facciamo oggi per tradurre in successo le eccellenze europee. Le nuove megatendenze, come l’intelligenza artificiale e l’economia circolare, sono destinate a causare profondi cambiamenti della società e dell’economia. Dobbiamo agire rapidamente per farci promotori di una nuova ondata di innovazione e determinare il tenore della concorrenza mondiale”. Carlos Moedas, commissario per la ricerca, aggiunge: “Considerata la crescente concorrenza internazionale, l’Europa deve agire con urgenza sul fronte della ricerca e dell’innovazione. La proposta di destinare 100 miliardi di euro al prossimo programma di ricerca e innovazione dell’Ue rappresenterebbe un enorme impulso”.
Le misure proposte prevedono in sintesi: stanziamento di 100 miliardi in 7 anni per investimenti nel prossimo Quadro finanziario pluriennale (Horizon 2020 e altri progetti); la creazione di un Consiglio europeo per l’innovazione, partendo da una base finanziaria da 2,7 miliardi di euro per il periodo 2018-2020, “con l’obiettivo di contribuire a individuare e a realizzare su scala più ampia le innovazioni ad alto rischio e in rapida evoluzione che presentano grandi potenzialità di creazione di nuovi mercati”. Inoltre si prevede di “varare missioni di ricerca e innovazione a livello Ue aventi obiettivi audaci e un forte valore aggiunto europeo, in ambiti da definire con gli Stati membri, i portatori di interesse e i cittadini”.

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