Salute: p. Arice (Cottolengo), “percorsi d’eccellenza, cura integrale, opzione per i poveri, rispetto valori etici, dimensione spirituale”

foto SIR/Marco Calvarese

“Essere presenza del Signore accanto a chi soffre è la mission che abbiamo nella Piccola Casa”, esordisce Carmine Arice, padre generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza, prendendo la parola al convegno “Uno sguardo che cambia la realtà. La pastorale della salute tra visione e concretezza” in corso a Roma fino a domani per iniziativa dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei. Soffermandosi sulla profezia dei carismi sanitari, Arice parte dal discorso di Papa Francesco ai sacerdoti di Schönstatt riuniti in capitolo invitandoli a “stare con l’orecchio nel cuore di Dio e la mano nel polso del tempo”. Di qui l’importanza di un percorso al tempo stesso “itinerante” e “comunicante”. “Siamo chiamati – dice – ad essere carismi profetici della vita consacrata” ponendo attenzione al contesto socio-culturale e in particolare a “quattro povertà: economica, di salute, culturale e spirituale”. Per p. Arice, le istituzioni sanitarie di ispirazione cristiana sono “opere ecclesiali a servizio della salute di ogni persona a partire dai più fragili e più deboli”. Di qui il richiamo, tra l’altro, alla “esplosione delle malattie mentali e delle dipendenze, anche tra i più giovani”. “Come consacrati – ammonisce – dobbiamo avere la capacità di aprire gli occhi per vedere dove questo corpo è più sanguinante, e la capacità di riconvertire i nostri servizi per dare risposte nuove alla nuova realtà”. Per il religioso è necessario “ridare significato alle proprie opere”. Gli aspetti economici e di bilancio sono importanti ma lo stile non deve essere “meramente aziendale”: anche “attraverso una gestione etica delle risorse si può annunciare il Vangelo”. Cinque le vie indicate da p. Arice per ricomporre l’identità delle istituzioni sanitarie di ispirazione cristiana: “percorsi d’eccellenza, prendersi cura integralmente del malato, opzione preferenziale per i poveri, rispetto dei valori etici, attenzione alla dimensione spirituale, religiosa, pastorale”.

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