Salute: Calvario (ministero), “la sfida è riportare nella comunicazione correttezza, verità e scienza”

foto SIR/Marco Calvarese

“Riportare nel dibattito sulla comunicazione in materia di salute la correttezza, la verità e la scienza. Questa è la vera sfida culturale”. Ne è convinto Emanuele Calvario, segretario particolare del ministro della Salute. Parlando al convegno “Uno sguardo che cambia la realtà. La pastorale della salute tra visione e concretezza” in corso a Roma fino a domani, Calvario sottolinea l’importanza della comunicazione in sanità. “Il prolungamento della vita – dice – è una buona notizia perché se l’invecchiamento della popolazione (tra 30 anni il 35% degli italiani sarà over 65) pone un grande problema di sostenibilità, è al tempo stesso indice di attenzione e buona cura della salute dei cittadini”. Nel sottolineare l’abitudine di cercare le notizie sulla salute in Internet, evidenzia la dimensione ‘peer to peer’ di questa ricerca che pone sfide come l’autorevolezza e le fake news. “La comunicazione orizzontale in salute – sostiene – pone problemi di autorevolezza e veridicità. La comunicazione verticale invece, quando il paziente si rivolge al suo medico curante, pone un altro interrogativo: siamo davvero in grado di offrire una comunicazione di servizio?”. “Anche questa dimensione della comunicazione in salute pone grandi sfide, ma la sfida maggiore è quella della prevenzione, soprattutto pensando alle mille diagnosi di cancro al giorno nel 2017, considerando la portata della prevenzione primaria e secondaria”. Oggi, prosegue, “la comunicazione sulla prevenzione è una delle sfide che dobbiamo affrontare e vincere”. Sulla vicenda del piccolo Alfie Evans, Calvario invita a distinguere tra inguaribile e incurabile: “nella differenza tra i due aggettivi c’è tutta l’etica della salute e di una corretta comunicazione in materia”.

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