Mutilazioni genitali: 35mila donne vittime in Italia, domani confronto al Senato

Sono 180mila le bambine a rischio ogni anno di mutilazioni dei genitali e 30 milioni nei prossimi 10 anni in tutto il mondo. Solo in Italia, secondo gli ultimi dati di una ricerca commissionata dal Dipartimento per le Pari opportunità, sono 35mila le donne vittime di mutilazioni genitali, e circa 1.000 quelle potenziali, tutte minori di 17 anni. Se ne parlerà domani, mercoledì 16 maggio, dalle 9.30 in Senato, nella Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquirio. Un’occasione di dibattito e confronto tra i vari attori a livello istituzionale, del settore privato e della società civile, impegnati sul campo per contrastare il fenomeno. Tra i relatori, Abdirahman Sheikh, ambasciatore della Somalia in Italia; Anke Gittenaer, esperta di genere; Daniela Colombo, Pari e Dispare; Eugenia Gammarrota del Dipartimento Pari opportunità; Gianluigi Mastrandrea del ministero degli Affari esteri; Patrizia Farina, docente all’Università di Milano Bicocca; Simona Malpezzi, senatrice; Pia Locatelli, presidente della commissione Diritti umani della Camera. Durante la mattinata verrà dato spazio all’entità del fenomeno a livello europeo e nazionale; nella seconda parte invece verrà presentato il progetto “Chat” e saranno illustrate le buone pratiche messe in atto dai diversi attori coinvolti. L’appuntamento è promosso da Fondazione L’Albero della Vita a conclusione di Chat – Changing Attitude, un progetto di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare la pratica delle mutilazioni genitali femminili in Italia e in Europa.

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