Migranti: lettera Cei alle comunità cristiane, “l’integrazione è un processo che non assimila, non omologa, ma riconosce e valorizza le differenze”

“L’immigrazione, con le reazioni di rigetto che talvolta suscita, mette in luce un atteggiamento presente nelle società occidentali e che non le è direttamente connesso: il crescente individualismo, che sempre più spesso si manifesta anche fra connazionali e addirittura all’interno delle famiglie”. Lo denuncia la lettera “Comunità accoglienti, uscire dalla paura” che la Commissione episcopale per le migrazioni della Cei ha indirizzato alle comunità cristiane. “L’integrazione è un processo che non assimila, non omologa, ma riconosce e valorizza le differenze; che ha come obiettivo la formazione di società plurali in cui vi è riconoscimento dei diritti, in cui è permessa la partecipazione attiva di tutti alla vita economica, produttiva, sociale, culturale e politica, avviando processi di cittadinanza e non soltanto di mera ospitalità”.

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