Medio Oriente: card. Sandri, “ogni scenario di riconfigurazione forzata degli abitanti delle regioni del Medio Oriente va fermato senza indugio”

“Ogni scenario di riconfigurazione forzata degli abitanti delle regioni del Medio Oriente è inaccettabile e va fermato senza indugio”. Lo ha detto il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, sottolineando che “benché l’annunciata vittoria sul Daesh in Iraq abbia consentito un parziale ritorno alle popolazioni della Piana di Ninive, il contesto generale dell’area rimane ancora molto problematico”. “Siamo in attesa di capire come si evolverà lo scenario dopo le elezioni di domenica”, ha aggiunto il card. Sandri che è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione delle attività della Fondazione Vaticana “Centro Internazionale Famiglia di Nazareth”. Occorre, ha evidenziato, “accompagnare le famiglie, e soprattutto i figli giovani, a superare il disturbo da stress post traumatico, causato da bombardamenti, rapimenti, e in alcuni casi vere e proprie forme di schiavitù sessuale per le giovani figlie”.

Secondo il prefetto del Dicastero vaticano, è fondamentale dunque “insistere sull’urgenza educativa” e sulla necessità di un “lavoro di rete” con le scuole cattoliche presenti sul territorio e con le realtà assistenziali e caritative. “Mentre in alcuni Paesi dell’Occidente, come l’Italia, il diritto alla libertà di educazione viene a volte tacciato di confessionalismo, in Medio Oriente l’esistenza di molte scuole cattoliche è principio di qualità ma soprattutto della formazione di una mentalità aperta, laica e d accogliente”, ha spiegato il card. Sandri che ha espresso “grossa preoccupazione” per la “situazione delle scuole cristiane in Libano, Israele e Paesi limitrofi”.

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