Gaza: Msf, attivate 4 equipe chirurgiche in 3 ospedali per interventi d’urgenza. “Israele fermi uso sproporzionato della forza”

In risposta ai violenti scontri a Gaza, Medici Senza Frontiere (Msf) ha attivato 4 equipe chirurgiche in 3 ospedali per effettuare interventi di chirurgia d’urgenza e ha donato forniture mediche a 2 ospedali. Nella sola giornata di ieri le equipe chirurgiche di Msf hanno effettuato oltre 30 interventi, il lavoro è continuato tutta la notte e le attività proseguono in vista delle manifestazioni di oggi. “Quello che è successo ieri è inaccettabile e inumano. Il bilancio delle vittime fornito ieri sera dalle autorità sanitarie di Gaza è sconcertante: 55 morti e 2.271 feriti, tra cui 1.359 colpiti da proiettili veri e i numeri sono in aumento. È insopportabile vedere un così grande numero di persone disarmate che vengono colpite dagli spari in così poco tempo”, dichiara Marie-Elisabeth Ingres, rappresentante di Msf in Palestina. “Le nostre equipe mediche stanno lavorando 24 ore su 24, come accade ormai dal 1° aprile, assicurando interventi chirurgici e assistenza post-operatoria a uomini, donne e bambini. Continueranno a farlo ancora oggi e fino a quando sarà necessario”. Per Ingres “la situazione è talmente caotica che è paragonabile a quella che abbiamo osservato durante i bombardamenti della guerra del 2014, quando in poche ore un enorme afflusso di feriti aveva travolto completamente la capacità di risposta dello staff sanitario. Ieri le nostre equipe hanno effettuato più di 30 interventi chirurgici, a volte con due o tre pazienti nella stessa sala operatoria o persino nei corridoi”. “Questo bagno di sangue è un nuovo risultato della politica messa in atto dall’esercito israeliano nelle ultime sette settimane: sparare con proiettili veri contro i manifestanti, con il presupposto che chiunque si avvicini alla barriera di confine è un obiettivo legittimo. La maggior parte dei pazienti subirà gli effetti delle ferite per tutta la vita. In vista delle nuove manifestazioni previste per oggi, indette dai palestinesi per la ricorrenza della “Nakba” (catastrofe), chiediamo all’esercito israeliano di fermare il suo uso sproporzionato della forza contro i manifestanti palestinesi”, conclude la responsabile di Msf. Le equipe chirurgiche di Msf stanno intervenendo negli ospedali di Al-Aqsa a Deir Al-Balah (due team), nell’ospedale Al-Awda a Beit Lahya, e nell’ospedale An-Najah a Rafah. Altro personale è in arrivo tra chirurghi, infermieri e anestesisti.

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