Consiglio d’Europa: su migranti, rispetto religioni, razzismo, unioni omosessuali i richiami a Croazia, Malta e Liechtenstein

(Strasburgo) La Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri) del Consiglio d’Europa, ha pubblicato oggi nuovi rapporti su Croazia, Malta e Liechtenstein, in cui segnala i progressi compiuti e le preoccupazioni su problemi persistenti. In Croazia, l’Ecri approva “le norme sulle unioni omosessuali registrate, la legislazione che garantisce accesso all’alloggio ai rimpatriati, e i progressi compiuti in ambito di istruzione gratuita per i minori migranti”, ma preoccupa che “razzismo e discorso dell’odio contro serbi, persone Lgbt e Rom abbiano registrato un aumento”: manca una “adeguata risposta da parte delle autorità croate”, soprattutto quanto a procedimenti penali per crimini d’odio. Alla Croazia si suggerisce anche di “includere l’educazione ai diritti umani” nei programmi scolastici. Anche Malta è elogiata per “la legislazione sul matrimonio tra persone dello stesso sesso nel 2017”, mentre a preoccupare è “l’abbondanza di contenuti offensivi online e l’opinione pubblica negativa nei confronti dei migranti” e che “i rifugiati siano ancora il gruppo più vulnerabile, con bassi salari e sfruttamento in impieghi non registrati”. Al Liechtenstein invece si raccomanda, tra l’altro di “abolire qualsiasi pratica discriminatoria verso le comunità religiose”. Oggi l’Ecri ha anche pubblicato le “conclusioni sull’attuazione negli ultimi due anni delle raccomandazioni prioritarie” riguardo Albania, Austria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria e Polonia.

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