Austria: Vienna, allarme dall’Associazione cattolica delle famiglie. Due studenti su tre subiscono violenze fisiche o verbali. “Occorre intervenire”

Secondo un sondaggio condotto in Austria un mese fa, su un campione di 30mila studenti, principalmente di scuole superiori e scuole professionali, di età superiore ai 14 anni, due su tre hanno già subito violenza fisica o verbale a scuola. L’Associazione cattolica delle famiglie dell’arcidiocesi di Vienna (Kfvw) ha richiesto urgentemente un pacchetto di misure contro la violenza nelle scuole. “Non può essere che alcuni studenti, insegnanti e compagni di classe siano sottoposti ad atti di violenza e che nonostante questo non vengano prese adeguate soluzioni che pongano limiti e conseguenze”, ha scritto la presidente Barbara Fruhwürth in una nota pubblicata ieri sera. Attualmente gli insegnanti hanno poca libertà di manovra: si aggiunga la paura per ritorsioni quando abbiano denunciato i fatti violenti. La Kfvw rivela che la vita quotidiana di molte scuole viennesi versa “in una condizione intollerabile”, e suggerisce la possibilità della denuncia anonima, l’aumento degli psicologi e degli assistenti sociali e più coinvolgimento dei genitori. “I politici devono sviluppare azioni concrete con i dirigenti scolastici e gli insegnanti per lavorare con gli studenti violenti”, ha affermato Fruhwürth. La violenza verbale si verifica più spesso degli attacchi fisici ed entrambe le forme di violenza sono dirette principalmente contro i compagni di classe. La violenza contro gli insegnanti è rara (solo il 2% degli studenti ne è stato testimone). Il ministro federale dell’educazione, Heinz Fassmann, ha risposto positivamente alla richiesta e vuole discutere la questione “in modo approfondito”.

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