Papa Francesco: alla diocesi di Roma, siamo un “non popolo” chiamato “a rifare ancora una volta alleanza con il Signore”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Siamo diventati più consapevoli di essere, per certi aspetti e per certe dinamiche emerse dalle nostre verifiche, un ‘non-popolo’ chiamato a rifare ancora una volta alleanza con il Signore”. Lo ha detto il Papa, incontrando questa sera la sua diocesi nella basilica di San Giovanni in Laterano, dove al suo arrivo è stato accolto da mons. Angelo De Donatis, suo vicario per la diocesi di Roma. Sia all’interno della che nel cortile adiacente, grazie ai maxischermi, sono presenti circa duemila persone, in rappresentanza di tutte le componenti della comunità ecclesiale: i vescovi ausiliari, i sacerdoti, i religiosi e le religiose ed i rappresentanti laici delle parrocchie, delle realtà ecclesiali, delle cappellanie e delle scuole cattoliche della città. “Il lavoro sulle malattie spirituali ha avuto due frutti”, ha esordito Francesco concludendo, con il suo discorso, il cammino di riflessione su alcune delle “malattie spirituali” elencate nell’Evangelii gaudium avviato, su invito del vicario, dalle parrocchie e dalle prefetture all’inizio della Quaresima. “Primo, una crescita nella verità della nostra condizione di bisognosi, di infermi, emersa in tutte le parrocchie e le realtà che sono state chiamate a confrontarsi sulle malattie spirituali indicate da mons. De Donatis. Secondo, l’esperienza che da questa adesione alla nostra verità non sono venuti solo scoraggiamento o frustrazione, ma soprattutto la consapevolezza che il Signore non ha smesso di usarci misericordia: in questo cammino egli ci ha illuminati, ci ha sostenuti, ha avviato un percorso per certi versi inedito di comunione tra di noi, e tutto questo perché noi possiamo riprendere il nostro cammino dietro a lui”.

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