Papa Francesco: alla diocesi di Roma, “proposte ai giovani sono tutte alienanti”. “Giovani virtualizzati e sradicati, salutano col telefonino”. Bisogna farli “atterrare”

Dall’incontro presinodale di marzo è uscito “un documento bellissimo, forte”. Così il Papa ha risposto a braccio alla quarta e ultima domanda che ha preceduto il suo discorso a San Giovanni in Laterano, relativa ai giovani e al Sinodo a loro dedicato, ormai imminente. “Salvateci dalla droga”, non solo dalla droga materiale ma “dalla droga dell’alienazione cultlurale”. È questo, per Francesco, “il grido, non sempre cosciente”, che sale dai giovani, “presa facile per l’alienazione culturale”. “Le proposte che fa la società ai giovani sono tutte alienanti”, perché “propongono una fantasia di vita”, la tesi del Papa. “A me preoccupa che loro comunichino e vivano nel mondo virtuale”, ha confessato ai duemila fedeli presenti: “Non ci sono i piedi per terra”. “Venerdì sono andato alla chiusura del corso di Scholas con i giovani”, ha raccontato: “Erano della Colombia, dell’Argentina, del Mozambico, del Brasile, del Paraguay e di altri Paesi, 50 giovani che hanno fatto qui un incontro sul tema bullismo. Quando sono arrivato, hanno fatto chiasso. Mi sono avvicinato per salutarli: pochi davano la mano, la maggioranza erano col telefonino. Foto, selfie… La loro realtà è quella, quello è il mondo reale, non il contatto umano: questo è grave. Sono giovani virtualizzati”. “Il mondo virtuale è una cosa buona, ma quando diventa alienante ti fa dimenticare di dare la mano”, ha fatto notare il Papa: “Salutano col telefonino, quasi tutti. Erano felici di vedermi, la loro autenticità la esprimevano così”. “Dobbiamo far atterrare i giovani al mondo reale: toccare la realtà”, l’indicazione di rotta di Francesco: “Senza distruggere le cose buone che può avere il mondo virtuale. La realtà, la concretezza. Le opere di misericordia ai giovani aiutano tanto: fare qualcosa per gli altri, perché questo li concretizza, li fa atterrare”. “I giovani sradicati”, l’altra fotografia del Papa: “Se tu vivi nel mondo virtuale, perdi le radici: devono ritrovare le radici con il dialogo con gli anziani. I genitori sono di una generazione in cui le radici non sono molto ferme. Tutto quello che l’albero ha di fiorito viene da quello che ha di sotterrato. Uno dei problemi a mio giudizio difficili oggi è questo: che i giovani siano sradicati. Devono ritrovare le radici, senza andare indietro: ritrovarle per andare avanti”.

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