Notizie Sir del giorno: abusi in Cile, Gerusalemme, consultazioni, attacchi Indonesia, Internet wifi in Ue, convegno Cei salute, feriti Acciaierie Venete

Abusi in Cile: domani al via gli incontri tra il Papa e i vescovi cileni. Mons. Ramos Pérez, “non ci sentiamo traditi da Francesco, ora lungo percorso sinodale”

“Sentiamo dolore e vergogna perché ci sono vittime che hanno subìto abusi e perché si sono prodotti in ambienti ecclesiali dove non dovrebbero accadere per nessuna ragione al mondo”. Lo ha detto mons. Fernando Ramos Pérez, ausiliare di Santiago e segretario della Conferenza episcopale cilena, parlando stasera a Roma con la stampa, in attesa degli incontri al via da domani a giovedì tra i 34 vescovi cileni e Papa Francesco, sulla vicenda degli abusi denunciati in Cile. “Avremo un atteggiamento di discernimento con il Papa per arrivare a un cammino sinodale – ha aggiunto il presule -. La profonda speranza è che questi incontri ci diano la forza di poter rinnovare la nostra Chiesa”. Mons. Ramos Pérez ha riconosciuto che “bisogna prendere provvedimenti e saranno quelli che il Santo Padre adotterà”. Intanto, “chiediamo perdono 70 volte 7 affinché sia un perdono riparatore”. Il vescovo ha affermato poi che “il nostro arrivo qui è coperto di dolore e vergogna, sentimenti che ci accomunano”. “Vogliamo riparare al dolore delle vittime”. Un’altra certezza espressa dal vescovo è che “non ci siamo mai sentiti traditi dal Papa”. Quello che si aspetta il presule è “un lungo cammino sinodale”. (clicca qui)

Gerusalemme: p. Faltas (Custodia Terra Santa), “mai visto tanta rabbia. Non smettere di pregare e sperare per la pace”

“Sono in Terra Santa da 30 anni e non ho mai visto cose del genere, mai tanta rabbia da parte dei palestinesi. Si muore a Gaza, scontri sono in corso a Jenin, Ramallah, Hebron, Betlemme e in altre città della Cisgiordania. Il bilancio delle vittime si aggiorna in continuazione. E domani si teme sarà peggio”. A parlare al telefono al Sir, da Gerusalemme, è padre Ibrahim Faltas, direttore delle scuole francescane nella Città santa e responsabile per la Custodia di Terra Santa dei rapporti con Israele e palestinesi. “La decisione del presidente Trump di trasferire l’ambasciata Usa a Gerusalemme non solo ha scatenato il risentimento palestinese ma ha anche spaccato la società israeliana. Qui in città ci sono israeliani che esultano ed altri che contestano”, afferma padre Ibrahim confermando la notizia di proteste di circa 200 attivisti israeliani e palestinesi proprio davanti la sede diplomatica. Mai come oggi, sottolinea il religioso, “credo sia necessario ricordare la parole di Giovanni Paolo II, quando disse che ‘Se non ci sarà pace a Gerusalemme, sarà impossibile la pace in tutto il mondo’. Gerusalemme è una città unica. Essa deve essere una città per tutti e di tutti”. “Il bilancio dei morti a Gaza adesso parla di 41 vittime e 1.800 feriti, ma molti sono gravi. Un numero destinato a salire, purtroppo”. (clicca qui)

Governo: Lega e Cinquestelle chiedono a Mattarella ulteriore tempo per il “contratto”

“Abbiamo aggiornato il Presidente della Repubblica su come stiano avanzando le varie interlocuzioni con la Lega sul contratto di governo”. Sarà un “governo del cambiamento” e “abbiamo chiesto qualche altro giorno per completare il percorso”. Così si è espresso il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, al termine dell’incontro con il Capo dello Stato. A seguire, il segretario della Lega Matteo Salvini ha aggiunto: “Speriamo di rivederci presto o perché si comincia o perché ci si saluta”. (clicca qui e clicca qui)

Attacchi in Indonesia: vescovi, appello “alla calma e all’unità del Paese”

Appelli alla calma e all’unità del Paese si sono succeduti in giornata da parte dei vescovi indonesiani, dopo gli attentati terroristici compiuti tra ieri e oggi da una famiglia kamikaze (padre, madre e quattro figli minorenni, di cui la più piccola di 8 anni è sopravvissuta e ricoverata in ospedale) a tre chiese, un appartamento e alla sede della polizia nella città di Surabaya, la seconda città più grande dell’Indonesia, nell’isola di Giava. Almeno 10 i morti accertati, oltre 40 i feriti. L’arcivescovo di Giacarta, mons. Ignazio Suharyo, al termine di una messa in cattedrale, ha lanciato ieri sera un appello pubblico “a mantenere la fratellanza e l’unità dello Stato”. “Dobbiamo essere persone sagge e intelligenti, usare le nostri menti e i nostri cuori”, ha affermato mons. Surayo, auspicando che la questione religiosa “non venga usata nelle elezioni per raggiungere i propri obiettivi”. Mons. Vincentius Sutikno Wisaksono, vescovo di Surabaya, la diocesi colpita dagli attentati, ha immediatamente condannato “queste azioni vili e barbare” ed ha esortato i fedeli a mantenere la calma e continuare a frequentare le chiese come al solito, per non fare il gioco “dei malvagi”. Anche padre Augustinus Ulahayanan, segretario della Commissione per gli affari ecumenici e interreligiosi della Conferenza episcopale indonesiana, ha invitato tutti i cattolici all’unità: “Non dobbiamo avere paura. Dobbiamo rafforzare la sicurezza”. (clicca qui)

Ue: finanziamenti ai Comuni per realizzare punti di accesso a Internet senza fili in spazi pubblici

(Bruxelles) “Oggi aprendo il portale WiFi4EU compiamo un passo avanti concreto nell’aiutare i Comuni a offrire l’accesso senza fili gratuito a Internet”. Lo ha affermato Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione Ue e responsabile per il mercato unico digitale, inaugurando il portale riservato ai Comuni di tutta Europa. Le amministrazioni municipali sono invitate a registrare i loro dati, in vista del primo invito a presentare progetti che sarà pubblicato a breve, “per avere così la possibilità di beneficiare del finanziamento Ue per costituire punti di accesso a Internet senza fili gratuiti in spazi pubblici”. Il programma WiFi4EU offre ai Comuni buoni per un valore di 15mila euro per installare punti di accesso WiFi in spazi pubblici tra cui biblioteche, musei, parchi pubblici e piazze. I comuni possono utilizzare i buoni WiFi4EU per acquistare e installare le apparecchiature WiFi in centri di aggregazione pubblica a loro scelta, mentre i costi di manutenzione della rete saranno a loro carico. (clicca qui)

Salute: card. Montenegro, “la risposta profetica della Chiesa è l’offerta della speranza”

Di fronte alla sofferenza “la risposta profetica della Chiesa è l’offerta della speranza”. Ne è convinto il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, presidente di Caritas italiana e della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, che oggi pomeriggio ha tenuto a Roma la prolusione inaugurale del XX convegno nazionale “Uno sguardo che cambia la realtà. La pastorale della salute tra visione e concretezza” promosso fino al 16 maggio dall’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei. “Nel pianeta della salute e della sanità – esordisce il cardinale – potranno essere valide le ragioni economiche, politiche e istituzionali che richiedono la riorganizzazione del sistema sanitario, ma nessuna di queste può spostare dal centro dell’attenzione colui che è l’interlocutore principale della Chiesa: la persona umana, anche e soprattutto perché in condizioni di fragilità”. Per Montenegro, la Chiesa, “continuatrice di Cristo”, come Gesù “deve farsi serva, insegnare e praticare l’attenzione alla vita, deve accogliere il nascituro, curare il malato; aiutare il povero e ospitare l’immigrato; deve visitare il carcerato e proteggere l’anziano”. “Per la Chiesa le fragilità sono dono e opportunità che trasformano le ferite in feritoie”. (clicca qui)

Incidenti sul lavoro: mons. Cipolla (Padova), “profondamente colpito da quanto accaduto alle Acciaierie Venete”. L’invito alla preghiera per i feriti

“Sono profondamente colpito da quanto accaduto alle Acciaierie Venete, realtà che proprio lo scorso anno ho visitato durante gli incontri con le aziende. Esprimo il mio affetto e la preghiera ai lavoratori gravemente feriti e alle loro famiglie e vicinanza ai colleghi e all’azienda che stanno vivendo questo dramma”. Così il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha espresso vicinanza ai lavoratori feriti nell’incidente accaduto ieri invita le comunità cristiane a un momento corale di preghiera mariana che si svolgerà domani, martedì 15 maggio. “Preghiamo perché il lavoro sia per tutti sicuro, sia libero e creativo, partecipativo e solidale. Preghiamo – prosegue – perché la sicurezza sia sempre una priorità nelle nostre realtà lavorative, perché l’attenzione reciproca possa aiutare i lavoratori a custodire la propria incolumità, perché le aziende siano vigili”. Nel mese in cui “nelle nostre comunità è consuetudine recitare il rosario, invito tutte le nostre comunità a unirsi a me durante il ‘rosario’ in corale preghiera mariana, domani, in particolare per ricordare questi lavoratori delle Acciaierie Venete e le loro famiglie, ma anche il mondo del lavoro nel suo insieme”. (clicca qui)

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