Diocesi: mons. Trasarti (Fano), “andare in chiesa non deve allontanare l’uomo dalla vita, deve fare proprio il contrario”

“L’andare in chiesa non deve avere nulla di magico o di superstizioso, non deve allontanare l’uomo dalla vita, deve fare proprio il contrario”. Lo ha affermato ieri il vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, mons. Armando Trasarti, durante la celebrazione eucaristica che ha presieduto a Gimarra in occasione della consacrazione della chiesa di santa Maria del Carmelo. “Noi viviamo nella Chiesa, della Chiesa, per la Chiesa”, ha sottolineato nell’omelia il vescovo, rilevando che “la Chiesa è l’ambiente in cui è immersa tutta la nostra vita; è in essa che nasce e si sviluppa il nostro modo di essere e di pensare”. “Siamo gli operai della casa del Signore in costruzione”, ha aggiunto mons. Trasarti, assicurando che “nessuno di noi è solo in quest’opera”. “È così forte la connessione della carità, scrive Agostino, che per quanto numerose siano le pietre viventi congiunte nella costruzione del tempio di Dio, diventano una sola pietra”, ha proseguito, notando che “diversi i compiti che ci sono affidati, non vicini i luoghi in cui viviamo: ovunque siano poste le pietre, la costruzione è una sola, nella carità”. Il vescovo ha poi evidenziato che “è importante andare in Chiesa, ma per costruire la nostra fraternità, per imparare insieme ad essere più poveri, cioè più liberi dal nostro egoismo, più vicini agli altri, più solidali”. “Più importante del luogo in cui ci incontriamo – ha concluso – è l’ispirazione della nostra preghiera, è la capacità che essa ha di aprirci ai valori del Vangelo e di saldarsi con la vita degli uomini che vivono accanto a noi”.

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