Comunicazioni sociali: mons. D’Ascenzo (Trani), attenzione a “bramosia del proprio tornaconto”

“Se la comunicazione, nelle sue diverse forme ed espressioni, è l’essenza delle relazioni umane, non di meno, spesso, essa è inficiata da dinamismi che la contaminano e la asserviscono alla cosiddetta ‘logica del serpente’; quella appunto posta in opera dal ‘serpente astuto’ del Libro della Genesi”. Lo scrive l’arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, mons. Leonardo D’Ascenzo, nel messaggio “La verità vi farà liberi”, consegnato alla diocesi per la 52ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Quella appena espressa “è la logica della disinformazione, della distorsione e della seduzione. Alla base di tale logica vi è la bramosia del proprio tornaconto”, che è all’origine delle fake news e genera “asservimento, raggiramento e confusione, violenza, ferite alla dignità delle persone”. A questa logica, ricorda mons. D’Ascenzo, il Papa nel messaggio “La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace” oppone quella di Dio per la quale “la comunicazione diventa luogo per esprimere la propria responsabilità nella ricerca della verità e nella costruzione del bene”. Per riconoscere chi è dalla parte della verità, scrive il presule, occorre “il discernimento che non deve perdere di vista Colui che primariamente è il prototipo e il fondamento della ‘verità’, lo stesso Gesù”.

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