Abusi in Cile: due vescovi salesiani, “vogliamo farci carico degli errori e correggerli”

Inizierà domani, 15 maggio, in Vaticano, l’incontro tra Papa Francesco e i vescovi del Cile sugli “abusi di potere, sessuali e di coscienza che si sono verificati in Cile negli ultimi decenni”. Il Papa ha preso questa decisione dopo il suo viaggio in Cile, realizzato nello scorso gennaio, e a seguito della missione dell’arcivescovo di Malta, mons. Charles J. Scicluna. Parteciperanno 31 vescovi diocesani e ausiliari e 2 vescovi emeriti. Tra di essi, anche tre salesiani: il card. Riccardo Ezzati, arcivescovo di Santiago del Cile; mons. Bernardo Bastres, vescovo di Punta Arenas; mons. Héctor Vargas, vescovo di Temuco. Mons. Vargas guarda a questo incontro “con gratitudine e sollievo… Segnerà un prima e un dopo”, riferisce l’agenzia dei salesiani InfoAns. Mons. Vargas è assolutamente fiducioso sul cammino intrapreso dalla Chiesa cilena e su quanto seguirà all’incontro con il Papa: “Siamo disposti a fare tutto quello che ancora è necessario da questo punto di vista… Qualsiasi cosa decida il Santo Padre, sarà un bene per noi”. Parlando all’emittente “Emol Tv” aveva  affermato che “il problema degli abusi è stato qualcosa di estremamente doloroso. Sono diversi anni che ci stiamo lavorando e ancora non siamo riusciti a venirne fuori, nonostante gli sforzi enormi che la Chiesa in Cile ha fatto: per affrontare il tema, portare alla luce l’accaduto, accogliere le vittime, formare sul tema tutti gli agenti pastorali. Solo nella diocesi di Temuco abbiamo formato oltre mille agenti pastorali”. Anche mons. Bastres, vescovo di Punta Arenas, ha scritto una lettera ai fedeli della sua diocesi, per spiegare il senso dell’incontro con il Papa. “Vogliamo farci carico degli errori che ci corrispondono e correggerli, in modo tale che la Chiesa sia, sempre più, un ambiente sano e sicuro per bambini e giovani. Una Chiesa con delle ferite è in grado di comprendere le ferite del mondo di oggi e farle diventare sue”. Il vescovo di Punta Arenas riafferma la sua fedeltà al Papa e chiede a tutti di pregare per il buon esito dell’incontro: “Mi sottometterò nuovamente alla volontà di Pietro, la cui missione è di vigilare sulla santità del Popolo di Dio”; e ancora: “Vi chiedo, come ha chiesto il Papa, di essere in questo momento in uno ‘stato di preghiera’, per la nostra Chiesa in Cile e la nostra diocesi”.

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