Abusi in Cile: domani al via gli incontri tra Papa e vescovi. Mons. González Errázuriz, “abbiamo cercato di riparare”, provvedimenti “compito del Santo Padre”

“Siamo qui a Roma con un atteggiamento di ascolto di ciò che il Papa ha da dirci. Ci aspettiamo il perdono dalle vittime di ogni forma di abuso”. Lo ha detto il vescovo di San Bernardo, mons. Juan Ignacio González Errázuriz, parlando stasera a Roma con la stampa, in attesa degli incontri tra i 34 vescovi cileni e papa Francesco, al via da domani a giovedì, sulla vicenda degli abusi denunciati in Cile. “Crediamo che sia sempre possibile riparare, che le vittime vengano prima di tutto – ha aggiunto il presule -. Abbiamo sempre cercato di riparare”. Rispondendo alle domande dei cronisti sul suo rapporto con mons. Juan Barros, ritenuto vicino a padre Fernando Karadima condannato per pedofilia, il vescovo ha detto che “si sentiva solo e ferito. Gli sono stato vicino, non stava a me giudicarlo. Adesso non ho contatti con lui da due settimane”. A proposito dei provvedimenti nei confronti dei vescovi accusati di aver insabbiato casi di pedofilia, mons. González Errázuriz ha ribadito che “rimozione o destituzione di un vescovo sono compito esclusivo del Santo Padre. Sappiamo che con lui avremo incontri in gruppo”. Nel suo intervento alla conferenza stampa si è soffermato anche sulla formazione del clero per prevenire casi di abusi sessuali.”Stiamo avanzando sulla linea della prevenzione. Abbiamo preparato 20.300 pastori”. Una “formazione all’affettività” e alla realizzazione di “un ambiente sicuro”.

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