Notizie Sir del giorno: Papa su cristiani perseguitati, vertice Lega-M5S, Galantino su nuovo governo, Coree, abusi in Cile, Tajani su Europa, video Copercom su comunicazione

Papa Francesco: a metropolita Rastislav, “le sofferenze dei cristiani perseguitati un richiamo urgente a ricercare una maggiore unità”

“Benediciamo Dio per i legami spirituali che ci accomunano e che ci incoraggiano a proseguire nell’edificazione vicendevole e nella ricerca comune della pace, dono del Risorto”. Così ha esordito, stamattina, Papa Francesco, ricevendo in udienza sua beatitudine Rastislav, metropolita delle Terre Ceche e della Slovacchia, arcivescovo di Prešov, con il suo seguito”. Tra i legami spirituali, il Pontefice ha ricordato “la presenza, a Roma, nell’antica basilica di San Clemente, della tomba di San Cirillo, apostolo degli slavi, la cui predicazione ha diffuso la fede nelle terre dove la vostra Chiesa svolge la sua missione”. Tra i tanti testimoni, “innumerevoli martiri hanno professato la fedeltà a Gesù nei secoli passati, come San Clemente, ma anche in tempi recenti, ad esempio quando la persecuzione ateista ha colpito i vostri Paesi”. Per il Papa, “ancora oggi le sofferenze di molti fratelli e sorelle perseguitati a causa del Vangelo sono un richiamo urgente, che ci interpella a ricercare una maggiore unità. Possa l’esempio di Cirillo e Metodio aiutarci a valorizzare questo patrimonio di santità che già ci unisce!”. (clicca qui)

Governo: nuovo vertice tra Lega e M5S alla Camera, domani un altro incontro a Milano

Un secondo incontro tra Lega e Movimento 5 Stelle, dopo quello di ieri, si è svolto intorno a metà giornata a Montecitorio, presso gli uffici del Movimento. Al termine il leader leghista Matteo Salvini non ha rilasciato dichiarazioni di merito (“Quando avremo qualcosa da dire ve lo diremo”). “Stiamo trovando altre convergenze, l’incontro è stato positivo”, ha sottolineato dal canto suo Luigi Di Maio, capo politico dei Cinquestelle. Un nuovo vertice è previsto per domani a Milano. Non ci sono ancora notizie ufficiali sulle prossime tappe istituzionali, in attesa che le forze politiche in campo trovino un’intesa su nomi e programmi. Quasi tutti gli osservatori, comunque, sono concordi nel ritenere che tra lunedì e martedì la situazione dovrebbe essere definita. (clicca qui)

Politica: mons. Galantino, “spero che il nuovo esecutivo ascolti le attese e i bisogni reali delle persone”

“Mi auguro che questo governo abbia come punto di partenza la voglia di mettere orecchio alle condizioni concrete e alle attese reali delle persone. Perché le ideologie, le prese di posizioni, i proclami pre-elettorali devono essere ridimensionati e tarati sulla realtà e sui bisogni reali”. È l’auspicio di mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, sulla trattativa in atto per la formazione del nuovo governo, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione di un libro della Fondazione Migrantes. E a proposito delle posizioni sul tema immigrazione ha precisato: “Non ho letto ancora il programma, non ho capito quali sono i punti di non ritorno del governo rispetto a questi temi, compreso quello della mobilità umana”. “La posizione della Chiesa è nota – ha detto -, ed è legata non a scelte politiche ma al mandato evangelico. Gesù ha detto ‘Ero straniero e mi avete accolto’, non è compito della Chiesa decidere chi deve entrare, chi restare o chi deve essere mandato vita. Questo è compito delle politica. La Chiesa di fronte ad un fratello, una sorella o un bambino che ha bisogno, quale che sia la sua condizione, non può girarsi dall’altra parte”. Galantino ha precisato che “di fronte ad un esecutivo nuovo, di fronte a chi ha scelto di mettersi in gioco ed è stato scelto dagli elettori, devono essere presentate le esigenze di persone e situazioni”. Sui timori per le manifestate posizioni anti-europeiste di chi andrà a governare ha commentato: “La Chiesa guarda con grande attenzione e speranza alle nazioni e ai popoli uniti. Non penso che le condizioni politiche, economiche e sociali permettano oggi di fare i navigatori solitari”. (clicca qui)

Corea del Nord: vertice di Singapore. Prove (Wcc), “tutti gli sforzi di dialogo devono essere sostenuti. Ripresa dello scontro militare rischia conflitto catastrofico nella regione”

“Tutti gli sforzi devono ora essere fatti per incoraggiare un dialogo e un impegno continui. Una ripresa dello scontro militare rischia un conflitto catastrofico nella regione”. È un appello ad agire con senso di responsabilità in questa delicata fase delle negoziazioni quello lanciato da Peter Prove, direttore del dipartimento affari internazionali del Wcc, parlando al Sir del viaggio che – a pochi giorni dallo storico vertice intercoreano di Panmunjom (27 aprile) e in vista dell’altrettanto storico summit di Singapore tra il presidente Usa Donald Trump e il leader nordecoreano Kim Jong-un – una delegazione ecumenica internazionale ha fatto nella Repubblica democratica popolare di Corea, dal 3 al 7 maggio, su invito della Federazione coreana cristiana (Kcf). “In tutti gli incontri che abbiamo avuto con le controparti della Repubblica popolare democratica di Corea (Rpdc) – dice Prove –, abbiamo potuto registrare un grande entusiasmo e impegno per l’attuazione della Dichiarazione congiunta di Panmunjom e una visione palesemente più positiva sulle prospettive di convivenza pacifica nella penisola coreana di quanto abbiamo osservato in precedenti visite. L’impulso per la pace deve ora continuare”. (clicca qui)

Cile: vescovi su abusi, “dolore e vergogna “. Papa Francesco incontrando le vittime “ci mostra il percorso che la nostra Chiesa è chiamata a seguire”

Uniti al Papa nell’esprimere “dolore e vergogna rispetto ai crimini commessi contro i bambini e gli adulti in ambienti ecclesiali”. Consapevoli che “nonostante le azioni compiute in questi anni dalla Chiesa, non sempre si è riusciti a guarire le ferite degli abusi, che continuano ad essere una piaga aperta nei cuori delle vittime e del popolo di Dio”. Con questo atteggiamento i vescovi cileni si apprestano a incontrare Papa Francesco, che li ha convocati in Vaticano dal 14 al 17 maggio per rendere note le conclusioni della recente visita di mons. Charles Scicluna in Cile e per avere con loro un dialogo aperto e fraterno, per collaborare “nel discernimento delle misure che nel breve, medio e lungo termine dovranno essere adottate per ristabilire la comunione ecclesiale in Cile, con l’obiettivo di riparare il più possibile lo scandalo e ripristinare la giustizia”. I vescovi affidano i loro pensieri a una nota elaborata dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale cilena (Cech), nella quale scrivono anche: “Con umiltà e speranza rispondiamo alla chiamata del successore di Pietro”. I vescovi manifestano anche il loro pieno apprezzamento per il recente incontro del Santo Padre con tre delle vittime di Fernando Karadima. (clicca qui)

The State of the Union: Tajani (Parlamento Ue), “chi vuole farci ritornare nel recinto delle frontiere statali racconta favole”

“Noi europei, dobbiamo essere molto fieri di quanto abbiamo realizzato negli ultimi settant’anni. Abbiamo vissuto il più straordinario rinascimento di tutta la nostra storia. Il lavoro, il talento, l’imprenditorialità, la creatività europea, hanno dato vita ad un’epoca di benessere e crescita diffusa, in una cornice di forte solidarietà. Purtroppo, gli ultimi dieci anni di crisi hanno frenato questo processo virtuoso e lo stesso slancio europeista. La paura porta a rinchiudersi, al rigetto del modello di società aperta promosso dall’Unione. Riappaiono muri, frontiere, nazionalismi, spacciati come antidoti per una globalizzazione che sembra essere sfuggita al controllo”. Lo ha affermato questa mattina il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, intervenendo alla conferenza sullo Stato dell’Unione (The State of the Union) a Palazzo Vecchio a Firenze. “Chi vuole farci ritornare nel recinto delle frontiere statali – ha aggiunto – racconta favole. Chi indica nella costruzione europea la causa del nostro malessere, sbaglia bersaglio. Al contrario, l’Unione è parte della soluzione”. (clicca qui)

Comunicazioni sociali: Padula (Copercom), “un video sperimentale per riflettere sul Messaggio del Papa”

Un video per riflettere sul Messaggio di Papa Francesco per la 52ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che si celebrerà domenica 13 maggio. In questo modo nuovo si sintetizza l’impegno del Copercom contro le fake news e la disinformazione, a favore di un giornalismo di pace e al servizio della verità. “Abbiamo osato – spiega il presidente, Massimiliano Padula – realizzando un prodotto sperimentale. Si tratta di un video costruito con time-lapse, una tecnica di ripresa cinematografica a metà tra fotografia e video. Abbiamo deciso di farlo per esplorare terreni nuovi di comunicazione e narrazione della realtà e dei contenuti. È questo, infatti, uno degli obiettivi di questo organismo che riunisce 29 associazioni diverse tra loro ma unite dalla stessa passione per i temi della comunicazione”. Il video è un racconto del Messaggio attraverso alcune immagini che lo rappresentano e si conclude con quello che Papa Francesco considera il miglior antidoto contro le falsità: le persone artefici di un giornalismo e di una comunicazione di pace al servizio di tutti e soprattutto di coloro che non hanno voce. (clicca qui)

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