The State of the Union: dibattito su “energia, nuove forme di mercato e solidarietà”

Già Jacques Delors aveva compreso che “l’Unione energetica è uno degli obiettivi più importanti dell’Ue”, ha ricordato Enrico Letta, che presiede l’omonimo istituto a Parigi, aprendo – nell’ambito di The State of the Union a Fiesole – la tavola rotonda su “nuove forme di mercato e solidarietà”, che “emergono nel mondo energetico dell’Ue”. È sulla transizione energetica che l’Europa può diventare una “bandiera” nell’ordine mondiale, ha indicato Letta, mentre l’eurodeputata Simona Bonafé ha parlato di economia circolare applicata alle energie rinnovabili, dove i consumatori possono diventare anche produttori, i “prosumers”. “Le tecnologie rendono possibile una nuova società” e un nuovo modello di mercato, in cui la “solidarietà tra Stati membri, ma anche tra comunità locali e cittadini” diventa fondamentale, anche perché, ha spiegato Laurent Schmitt, segretario generale di Entso-e, il Network europeo dei gestori di sistemi di trasmissione di energia elettrica, se non si sta insieme nella transizione “l’obiettivo da raggiungere diventa estremamente costoso”. In questo processo si sta delineando un “sistema di sistemi”, ha sottolineato Schmitt, cui appartengono tante comunità diverse coinvolte in questa che è una vera “rivoluzione”. Molti i “modelli pionieristici” in questo ambito, come ha schizzato Frauke Thies (Smart energy Europe), ma c’è bisogno di creare accessi al mercato e di “interconnettere” il settore. Il pacchetto Ue “Energia pulita” segna comunque un cambio di mentalità anche se, ha riconosciuto Bonafé, c’è ancora molto da fare.

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