Piccoli Comuni: Castelli (Anci), “ricerca e innovazione alleati per contrastare lo spopolamento delle aree interne”

“Le attività di ricerca, condotte dalle università partner del progetto in tema di innovazione e trasferimento tecnologico, formazione, informazione, coordinamento e network, costituiscono una preziosa base di ragionamento per orientare al meglio politiche mirate verso i territori montani, ma anche verso tutte quelle aree interne e marginalizzate che rappresentano la gran parte del nostro Paese”. Lo ha detto il coordinatore nazionale Anci Piccoli Comuni, Massimo Castelli, intervenendo, presso il Miur, al 1° meeting tra i principali stakeholder nazionali attivi nello studio e nella valorizzazione dei territori montani.
Castelli ha ricordato come “i Piccoli Comuni sono le istituzioni che più da vicino rappresentano questa realtà e che spesso esprimono identità storiche, culturali, immateriali e tipicità di immenso valore quanto ancora sottovalutate o non sufficientemente salvaguardate. Ma la presenza del capitale umano e quindi dell’uomo in queste aree – ha osservato – rappresenta la sfida principale da vincere da qui ad un futuro ormai prossimo e ad oggi altrimenti foriero di spopolamento e di un sempre maggiore inurbamento”.
Da qui l’idea dell’Agenda Controesodo che l’Associazione ha lanciato lo scorso anno “per porre in evidenza le priorità e i possibili principali settori sui quali dovrebbero intervenire politiche di sistema a livello statale e regionale”. Un percorso arricchitosi con “la legge per i Piccoli Comuni che ha affermato alcuni principi che vanno esattamente in questa direzione e per questo fermamente sostenuti da Anci”. Ma per Castelli “occorre partire dall’occupazione, dall’istruzione e da un sistema di fiscalità di vantaggio innanzitutto, per i residenti e per le piccole imprese locali”. Una direzione verso cui, “anche grazie alle nuove tecnologie, dobbiamo accelerare sempre di più”.

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