Papa a Nomadelfia: mons. Cetoloni (Grosseto), visita “è stata un ricostituente dello spirito”

foto SIR/Marco Calvarese

“La visita di Papa Francesco è stata un ricostituente dello spirito, un crescendo emozionante”. Lo ha detto mons. Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto, che ha accolto oggi il Papa al suo arrivo a Nomadelfia, accompagnandolo poi per tutta la durata della prima tappa della visita pastorale a Nomadelfia e Loppiano. “Ogni tappa ha costituito un passaggio significativo ed eloquente di ciò che è Nomadelfia e di quale è stato e continua ad essere il carisma di don Zeno”, ha proseguito il presule durante una conferenza stampa svoltasi subito dopo il viaggio: “Per questo non è abusato dire che si è trattato di una visita commovente, nei modi, nei luoghi, nei gesti. A partire dalla firma, che il Papa ha apposto con molta cura sulla pietra che poi ha lasciato sulla tomba di don Zeno, fino allo spettacolo dei giovani a cui ha assistito partecipe, perché ha colto l’essenza della identità stessa di Nomadelfia, un popolo nuovo nel quale il Vangelo si è fatto profezia”. “L’ho visto molto a suo agio nel gruppo familiare, capace di assorbire ogni dono, ogni parola, ogni aspetto di ciò che ha visto e sperimentato”, ha testimoniato il presule: “Nell’essergli accanto durante tutta la visita, nel tremore e nella gioia, è stato per me il dono di poter godere appieno della sua sensibilità di pastore. Ha salutato con piacere anche i butteri maremmani che gli hanno ricordato i gauchos: ‘Ho capito subito chi erano quando li ho visti a cavallo’, mi ha detto”. “Certamente ora si tratta di far depositare le emozioni e lasciar affiorare il frutto di questo incontro che il Signore ci ha offerto di vivere non come occasione che si esaurisce, ma che è capace di generare ulteriore fecondità in Nomadelfia e tra la Chiesa di Grosseto e i figli di don Zeno – ha concluso Cetoloni – a cui va la gratitudine per il mondo in cui hanno saputo condividere questa visita con tutti, offrendo la possibilità di sperimentare ancora una volta che essere Chiesa è dono bello da custodire”. In occasione della visita il vescovo Rodolfo ha potuto far benedire al Papa un Rosario in pietra, che il 26 maggio, in occasione del 16° pellegrinaggio mariano diocesano Marrucheti-Campagnatico, sarà portato al santuario mariano diocesano e deposto dinanzi all’immagine della Madonna delle Grazie lì venerata.

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