Papa a Loppiano: qui “non ci sono delle periferie”. “Non si può essere cristiani senza essere prossimi”. “Cultura dell’unità, non dell’uniformità”

“Loppiano città aperta, Loppiano città in uscita. A Loppiano non ci sono delle periferie”. È il ritratto dei questa realtà del Movimento dei Focolari fatto dal Papa, ricordando le iniziative di formazione della comunità che sono “a servizio di tutti, con lo sguardo che abbraccia tutta l’umanità, cominciando da chi in qualunque modo è relegato nelle periferie dell’esistenza”. “È una grande ricchezza poter disporre a Loppiano di tutti questi centri di formazione”, l’omaggio di Francesco, che ha esortato a dare ad essi “nuovo slancio, aprendoli su più vasti orizzonti e proiettandoli sulle frontiere”. Per Francesco è “essenziale, in particolare, mettere a punto il progetto formativo che connetta i singoli percorsi che toccano più in concreto i bambini, i giovani, le famiglie, le persone delle varie vocazioni. La base e la chiave di tutto sia il ‘patto formativo’, che è alla base di ognuno di questi percorsi e che ha nella prossimità e nel dialogo il suo metodo privilegiato”. “Non si può essere cristiani senza essere prossimi – ha aggiunto il Papa a braccio – perché la prossimità è quello che ha fatto Dio quando ha mandato suo figlio. La vicinanza, la prossimità: questa è una parola-chiave nel cristianesimo e nel vostro carisma”. Per educare, ha ribadito, “bisogna poi educarsi a esercitare insieme i tre linguaggi: della testa, del cuore e delle mani. Bisogna cioè imparare a pensare bene, a sentire bene e a lavorare bene. Sì, anche il lavoro, perché esso – come scriveva don Pasquale Foresi, che ha svolto un ruolo centrale nella realizzazione del disegno di Loppiano – non è soltanto un mezzo per vivere, ma è qualcosa d’inerente al nostro essere persona umana, e quindi anche un mezzo per conoscere la realtà, per capire la vita: è strumento di formazione umana reale ed effettiva”. In questo ambito, Francesco ha definito “promettente” l’impego di due delle realtà sorte a Loppiano negli ultimi anni: il Polo imprenditoriale “Lionello Bonfanti”, centro di formazione e diffusione dell’economia civile e di comunione, e l’esperienza accademica di frontiera dell’Istituto Universitario Sophia, eretto dalla Santa Sede, “di cui una sede locale – me ne rallegro vivamente – sarà presto attivata in America Latina”, ha detto salutato dall’applauso dei presenti. “È importante che a Loppiano vi sia un centro universitario destinato a chi – come dice il suo nome – cerca la Sapienza e si pone come obiettivo la costruzione di una cultura dell’unità”, l’altro tributo del Papa. “Cultura dell’unità, non dell’uniformità”, ha precisato poi a braccio: “uniformità è il contrario dell’unità”.

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