Notizie Sir del giorno: Papa a Nomadelfia e Loppiano, trattativa Lega-M5S, Mattarella su Ue, culti in Bulgaria, operazione antiterrorismo, Nicaragua, gemelline siamesi

Papa Francesco: a Nomadelfia, “realtà profetica che si propone di realizzare una nuova civiltà”. A Loppiano, qui “tutti si sentono a casa”

“Nomadelfia è una realtà profetica che si propone di realizzare una nuova civiltà, attuando il Vangelo come forma di vita buona e bella”. Lo ha detto questa mattina Papa Francesco, nel primo discorso della sua visita pastorale a Nomadelfia e a Loppiano. “Sono venuto qui tra voi nel ricordo di don Zeno Saltini e per esprimere il mio incoraggiamento alla vostra comunità da lui fondata”. “La Legge della fraternità, che caratterizza la vostra vita, è stato il sogno e l’obiettivo di tutta l’esistenza di don Zeno, che desiderava una comunità di vita ispirata al modello delineato negli Atti degli Apostoli”, ha ricordato il Papa rivolgendosi ai nomadelfi, ai quali ha indirizzato l’incoraggiamento: “Vi esorto a continuare questo stile di vita, confidando nella forza del Vangelo e dello Spirito Santo, mediante la vostra limpida testimonianza cristiana”. (clicca qui)
“A Loppiano tutti si sentono a casa!”, ha esclamato invece Francesco salutando la cittadella internazionale del Movimento dei Focolari, seconda tappa della sua visita pastorale. “Grazie per la vostra accoglienza!”, ha esordito Francesco: “Sono molto contento di trovarmi oggi in mezzo a voi qui a Loppiano, questa piccola ‘città’, nota nel mondo perché è nata dal Vangelo e del Vangelo vuole nutrirsi. E per questo è riconosciuta come propria città di elezione e di ispirazione da tanti che sono discepoli di Gesù, anche da fratelli e sorelle di altre religioni e convinzioni”. “Ho voluto venire a visitarla – ha rivelato il Papa – anche perché, come sottolineava colei che ne è stata l’ispiratrice, la serva di Dio Chiara Lubich, vuole essere un’illustrazione della missione della Chiesa oggi, così come l’ha tracciata il Concilio Ecumenico Vaticano II. E mi rallegro di dialogare con voi per mettere sempre più a fuoco, in ascolto del disegno di Dio, il progetto di Loppiano a servizio della nuova tappa di testimonianza e annuncio del Vangelo di Gesù a cui lo Spirito Santo oggi ci chiama”. (clicca qui)

Governo: trattativa Lega-M5S, una nota congiunta al termine dell’incontro tra Salvini e Di Maio

I leader della Lega e del M5S, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, si sono incontrati questa mattina alla Camera dei deputati. Al termine dell’incontro, a cui hanno partecipato anche Giancarlo Giorgetti per la Lega e Vincenzo Spadafora per il M5S, è stata diffusa una nota congiunta. “Sulla composizione dell’esecutivo e sulla questione del premier – si legge nel documento – sono stati fatti significativi passi in avanti nell’ottica di una costruttiva collaborazione tra le parti con l’obiettivo di definire tutto in tempi brevi per dare presto una risposta e un governo politico al Paese”. Nella nota, anche la notizia della prima riunione in programma per il pomeriggio di oggi tra i responsabili tecnici dei diversi settori all’interno dei due partiti per discutere gli aspetti programmatici della possibile intesa di governo. (clicca qui)

The State of the Union: Mattarella, “padri fondatori furono uniti dalla solidarietà”. Ue in difficoltà, riformare e rilanciare

“Nessuna delle grandi sfide cui il nostro continente è oggi esposto può essere affrontata da un qualunque Paese dell’Unione preso singolarmente”: il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha tenuto questa mattina alla Badia Fiesolana il discorso di apertura di “The State of the Union”, evento che per l’ottava volta raccoglie a Roma rappresentanti di istituzioni nazionali e comunitarie, studiosi, giornalisti, cittadini, attorno ai temi dell’integrazione politica. Il titolo di quest’anno è la “Solidarietà in Europa” e l’intervento del Capo dello Stato si è concentrato in tale direzione. Mattarella ha riconosciuto “quanto sia diffusa, fra i cittadini europei, la convinzione che il progetto comune abbia perso la sua capacità di venire incontro realmente alle aspettative crescenti di larghi strati della popolazione”; per questo l’Ue deve essere riformata e rilanciata, nel segno della solidarietà, per affrontare le sfide crescenti e complesse di un mondo globalizzato. “I padri fondatori dell’Ue furono uniti – ha affermato Mattarella – dalla solidarietà che proveniva da un compito comune: rifondare le loro comunità travolte dagli orrori della guerra nazi-fascista”. (clicca qui)

Bulgaria: proposta di legge sui culti. Mons. Proykov, “se approvata, metterà i cattolici in una situazione molto difficile”

“La Chiesa cattolica in Bulgaria è fortemente preoccupata dalla proposta di legge sui culti che metterebbe in una situazione molto difficile la comunità cattolica”. Lo ha affermato al Sir mons. Christo Proykov, esarca apostolico e presidente dei vescovi bulgari. Le modifiche, presentate questa settimana prevedono un finanziamento da parte dello Stato alle confessioni religiose con numero di fedeli sopra l’1% della popolazione con una quota di circa 5 euro a singolo fedele mentre i finanziamenti dall’estero per tutte le confessioni saranno vietati salvo previa approvazione da parte della Direzione dei culti. “In questo modo si crea una divisione tra le confessioni presenti da secoli in Bulgaria”, spiega mons. Proykov, “perché il finanziamento statale andrà soltanto alla Chiesa ortodossa e ai musulmani“. “Restringendo le donazioni dall’estero, i cattolici saranno fortemente colpiti”, aggiunge. (clicca qui)

Terrorismo: scoperte in Lombardia e Sardegna due cellulle jihadiste legate ad Al Nusra, 14 arresti

Due inchieste parallele dello Scico della Guardia di Finanza e dell’Antiterrorismo della Polizia hanno consentito di individuare e neutralizzare tra Lombardia e Sardegna due cellule legate al terrorismo islamico. Con il coordinamento delle direzioni distrettuali antimafia di Brescia e Cagliari e della Procura nazionale antiterrorismo, le indagini hanno condotto all’arresto di 14 persone (undici di nazionalità siriana e tre marocchina) e all’iscrizione nel registro degli indagati di altre sedici, tra cui una cittadina italiana, nell’ambito dell’operazione chiamata “Foreign fighters”. Le cellule, distinte ma con un elemento in comune, raccoglievano denaro in modo clandestino con il sistema detto “Hawala”. “Il denaro contante – si legge nell’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Brescia – era destinato a sostenere l’attività dei fronti combattenti antigovernativi siriani e, in particolare, a finanziare gli appartenenti ed affiliati al gruppo jihadista salafita armato denominato fronte ‘al Nusra’ o ‘Jabhat Fateh al Sham’ e alle fazioni dell’E.S.L. operanti rispettivamente nella provincia siriana di Idlib e sul confine libanese”. Perquisizioni sono state effettuate anche in Veneto ed Emilia-Romagna. La raccolta di finanziamenti avveniva anche attraverso lo sfruttamento del traffico di migranti sulla rotta balcanica. (clicca qui)

Nicaragua: nuova manifestazione pacifica a Managua. Gli studenti difendono mons. Báez, che ha ricevuto minacce di morte

Una terza grande manifestazione in poche settimane, per chiedere più libertà, democrazia e giustizia sociale in Nicaragua. Decine di migliaia di persone sono scese in strada ieri a Managua (ma ci sono state manifestazioni anche in altre città del Paese): giovani, campesinos, semplici cittadini hanno preso parte alla marca civica che si è svolta senza disordini e particolari repressioni da parte del Governo. Víctor Cuadras, uno dei leader del Movimento universitario “19 aprile”, ha tenuto un discorso a conclusione della marcia e ha tra l’altro rivolto un messaggio ai detrattori e diffamatori del vescovo ausiliare di Managua, mons. José Silvio Báez, in queste settimane vicino agli studenti e da tempo molto critico con il Governo di Ortega. Mons. Báez ha ricevuto minacce di morte negli ultimi giorni. Molto evidente, durante la Marcia, anche la presenza dei campesinos giunti a Managua per protestare contro il progetto di costruire un canale tra i due oceani alternativo a quello di Panama. (clicca qui)

Ospedale Bambino Gesù: tornano a casa le gemelline siamesi algerine, separate nello scorso ottobre

“Rayenne e Djihene stanno bene e possono tornare a casa. Le gemelline siamesi algerine unite per il torace e l’addome, arrivate a Roma un anno e mezzo fa, dopo gli ultimi accertamenti sono state dimesse”. Lo ha reso noto oggi l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Nel reparto dove hanno vissuto tanti mesi quando erano ancora unite, è stata organizzata una festa: a salutarle, visibilmente commossi, la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, il direttore del Dipartimento chirurgico, Alessandro Inserra (alla guida del team multidisciplinare di 40 persone che ha operato le piccole lo scorso ottobre) e lo staff di medici e infermieri al gran completo. Le bambine sono state sottoposte a una serie di accertamenti di base (radiografia del torace, valutazione broncopneumologica, esami del sangue) per avere un quadro finale della situazione clinica prima della dimissione e per aggiornare la documentazione da fornire alla famiglia in occasione della partenza, lunedì 14 maggio, per la loro città di origine, Oum El Bouaghi, nel nord-est dell’Algeria. Una volta a casa, le bambine potranno essere seguite in un centro medico a Madaura, a 100 km di distanza. (clicca qui)

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