Nicaragua: nuova manifestazione pacifica a Managua. Gli studenti difendono mons. Báez, che ha ricevuto minacce di morte

Una terza grande manifestazione in poche settimane, per chiedere più libertà, democrazia e giustizia sociale in Nicaragua. Decine di migliaia di persone sono scese in strada ieri a Managua (ma ci sono state manifestazioni anche in altre città del Paese): giovani, campesinos, semplici cittadini hanno preso parte alla marca civica che si è svolta senza disordini e particolari repressioni da parte del Governo.
Víctor Cuadras, uno dei leader del Movimento universitario “19 aprile”, ha tenuto un discorso a conclusione della marcia e ha tra l’altro rivolto un messaggio ai detrattori e diffamatori del vescovo ausiliare di Managua, mons. José Silvio Báez, in queste settimane vicino agli studenti e da tempo molto critico con il Governo di Ortega. Mons. Báez ha ricevuto minacce di morte negli ultimi giorni. “Sappiano che il popolo appoggia mons. Silvio Báez, che è un intoccabile. Non possono fargli nulla perché rappresenta tutto il popolo”, ha detto Cuadras.
Molto evidente, durante la Marcia, anche la presenza dei campesinos giunti a Managua per protestare contro il progetto di costruire un canale tra i due oceani alternativo a quello di Panama.

 

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