Diocesi: mons. Cacucci (Bari), “negli ultimi due anni abbiamo vissuto forti esperienze ecumeniche”

“Nella festa della traslazione di San Nicola da Myra a Bari, chiediamo al Signore di riconoscere la chiamata che lui ha rivolto alla nostra comunità e alla nostra città”. Così l’arcivescovo di Bari-Bitonto mons. Francesco Cacucci, ieri sera, durante la messa in onore di San Nicola a Bari, nel giorno delle celebrazioni patronali che culminano nel prelievo della ‘Santa Manna’ che trasuda dai resti sacri del vescovo di Myra conservati nella cripta della basilica a lui intitolata. Mons. Cacucci ha ricordato gli importanti incontri avvenuti con i patriarchi Bartolomeo e Kirill e la prossima visita di Papa Francesco a Bari il 7 luglio: “Negli ultimi due anni abbiamo vissuto delle forti esperienze di incontro ecumenico, a partire da quello con il patriarca Bartolomeo I qui a Bari il 6 dicembre del 2016. Egli ha detto che ogni comunione scaturisce della Trinità. Non possiamo comunicare la comunione e l’unità se non partendo da questa radice. E prima che la reliquia di San Nicola ritornasse a Bari dalla Russia, il patriarca Kirill richiamava questa radice dell’unità. Quello che viviamo stasera e quanto ci apprestiamo a vivere il 7 luglio nell’incontro a Bari con Papa Francesco e i capi religiosi del Medio Oriente ci dicono che la comunione tra i cristiani, perché diventi segno dell’unità con tutto il genere umano, dobbiamo invocarla. Quella di stasera allora è sì una festa del nostro santo patrono ma è anche un cammino verso la comunione con Cristo”.

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