Siria: Onu, “non esiste una soluzione militare al conflitto”

(da New York) Il Segretario generale delle Nazione Unite, Antonio Guterres, attraverso il portavoce Stéphane Dujarric, ha chiesto ancora una volta il cessate il fuoco per Siria invitando tutte le parti ad aderire pienamente alla risoluzione 2401 del Consiglio di sicurezza, decisa in febbraio e costantemente violata.
Guterres che in questo momento si trova in visita ufficiale in Cina ha fatto sapere che l’Onu non è nella posizione di verificare i rapporti sull’attacco chimico su Douma, ma ha chiarito che “qualsiasi uso di armi chimiche, se confermato, è ripugnante e richiede un’indagine approfondita”.
Dujarric ha aggiunto che per il segretario “non esiste una soluzione militare al conflitto” e quindi bisogna continuare i negoziati. Sempre attraverso il suo portavoce, Guterres ha spiegato che “nelle ultime 36 ore ha ricevuto segnalazioni di attacchi aerei costanti e di bombardamenti su Douma che hanno ucciso civili, distrutto infrastrutture e danneggiato strutture sanitarie”. Bombardamenti sono stati denunciati anche a Damasco. Il portavoce ha richiamato il rispetto del diritto internazionale e umanitario, compreso l’accesso degli aiuti a tutte le persone bisognose, in tutta la Siria, “come era stato previsto dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza”.
Dall’11 marzo scorso circa 25mila persone hanno lasciato la Ghouta orientale, cercando rifugio nei villaggi rurali di Damasco, Dweir, Adra e Herjelleh.

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