Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Siria, 100 morti in “attacco chimico” e il monito di Papa Francesco. Ungheria, Orban stravince per il terzo mandato. Germania, sventato attentato alla maratona di Berlino

Siria. Ong, circa 100 uccisi in “attacco chimico” a Duma. Il monito di Papa Francesco

Sale a circa cento morti, tra cui bambini e donne, il bilancio di un sospetto attacco chimico attribuito al governo siriano a est di Damasco, nella cittadina di Duma, ultima roccaforte di miliziani anti-regime. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), i primi bilanci di decine di uccisi si sono aggravati a causa della gravità delle condizioni di salute di numerose persone che hanno mostrato segni di soffocamento e difficoltà respiratorie. Non c’è stato alcun attacco chimico in Siria, “alcuni Paesi occidentali” stanno cercando di impedire la ripresa di un’operazione contro l’Isis a Duma e “a tal fine stanno usano il solito argomento preferito dell’uso di armi chimiche da parte delle forze siriane”. Così il generale Yuri Yevtushenko ha respinto le accuse. Ieri è intervenuto anche il Papa che ha chiesto con forza la fine degli stermini e delle armi chimiche in Siria. “Non c’è una guerra buona e una guerra cattiva e niente può giustificare l’uso di tali strumenti di sterminio contro persone e popolazioni inermi”. E il presidente Usa, Donal Trump, va all’attacco:  “Il presidente Putin, la Russia e l’Iran sono responsabili per il sostegno all’animale Assad. Grande prezzo da pagare”, scrive su Twitter.

Ungheria. Premier Viktor Orban stravince ancora

Il premier ungherese Viktor Orban ha vinto in maniera schiacciante le elezioni, conquistando il suo terzo mandato consecutivo dal 2010 in un voto che ha visto nel Paese un’affluenza record. Il partito di governo Fidesz, secondo i risultati diffusi quando lo spoglio era ormai oltre l’80%, conserva la maggioranza assoluta nel parlamento con il 49% dei consensi. Secondo è il partito Jobbik con il 20%, terza l’alleanza socialisti-verdi con 12%. Per tutto il giorno si sono registrate lunghe code davanti ai seggi elettorali, un’affluenza mai vista nel Paese. Una grande partecipazione che aveva fatto ipotizzare agli analisti la possibilità di una buona affermazione delle opposizioni che avrebbero potuto far perdere la maggioranza assoluta a Fidesz. Cosa che non è avvenuta. Fino alla chiusura dei seggi, alle 19, circa 5,5 milioni di elettori sono andati alle urne, il 70%, contro un affluenza del 61,73% nel 2014.

Germania. Sei fermi a Berlino, volevano colpire la maratona

La polizia tedesca ha sventato un attentato alla mezza maratona che si è svolta ieri a Berlino, fermando 6 uomini accusati di pianificare un attacco con coltelli. Lo riferisce il sito di Welt sottolineando che i fermati potrebbero essere collegati agli ambienti di Anis Amri, l’autore dell’attentato del mercatino di Natale di Berlino di due anni fa.

Ciclismo. Morto Goolaerts, 23 anni, per un arresto cardiaco durante la Parigi-Roubaix

Un arresto cardiaco mentre pedalava in bicicletta sul pavè, impegnato nella Parigi-Roubaix, la regina delle classiche: così è morto il corridore belga Michael Goolaerts, 23 anni. Lo sportivo si è spento alle 22.40 all’ospedale di Lilla dove era stato trasportato dopo il malore durante la corsa. A darne notizia, con un tweet, la sua squadra, la Veranda Willems Crelan. ”Goolaerts – è scritto nel post – è morto in conseguenza ad un arresto cardiaco, assistito dai familiari e da chi lo amava. A nulla sono valse le cure mediche alle quali è stato sottoposto”.

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