Salute: Università Cattolica, definito un algoritmo per interventi efficaci. Sarà testato in 5 regioni

Uno strumento per “dare una dimensione quantitativa alla sequenza virtuosa di engagement, aderenza, salute e sostenibilità di una terapia”. Si tratta di un algoritmo messo a punto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, grazie al contributo di Merck, nell’ambito di un programma di ricerca pluriennale. Nasce così il progetto “Abbiamo i numeri giusti” per individuare gli interventi più efficaci e più efficienti con l’obiettivo di migliorare la salute dei pazienti e ottimizzare le risorse pubbliche. “Il progetto dimostrerà che sarà possibile per le istituzioni scegliere, dati numerici alla mano, le politiche più efficaci per migliorare l’aderenza alle terapie e, di conseguenza, aumentare gli esiti di salute per i pazienti con automatica riduzione degli sprechi correlati a mancata guarigione e/o ricadute”, si legge in una nota. “Aumentare il livello dell’aderenza alla terapia – dichiara Americo Cicchetti, direttore dell’Alta Scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica – significa aumentare le possibilità di guarigione e, automaticamente, ridurre, se non eliminare, gli sprechi conseguenti”. L’algoritmo con il progetto “Abbiamo i numeri giusti” sarà testato e validato su scala nazionale. Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Puglia sono le prime 5 regioni in cui verrà sperimentato utilizzando i grandi numeri dei data base regionali. Un “Advisory board”, composto da rappresentanti istituzionali, nazionali e regionali, di società scientifiche e associazioni di pazienti, fornirà supporto e idee e, alla fine, sulla base dei risultati prodotti dalle 5 regioni, redigerà un documento di sintesi e di indirizzo per il prosieguo del progetto. “Abbiamo i numeri giusti – spiega Guendalina Graffigna, docente di Psicologia per il marketing sociale dell’Università Cattolica – sarà l’occasione per dimostrare scientificamente il valore economico del coinvolgimento attivo dei pazienti in termini di aumentata aderenza terapeutica e quindi di maggiore sostenibilità sociale ed economica del Sistema sanitario”.

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