Richiedenti asilo: p. Baggio (Santa Sede), “serve governance globale migrazioni, per flussi regolari”

“C’è l’esigenza di una governance globale delle migrazioni. Le politiche degli Stati non devono chiudere le porte ai migranti ma permettere flussi regolari d’ingresso. Altrimenti facciamo il gioco dei trafficanti, degli aguzzini della tratta e degli speculatori di sogni”: lo ha detto oggi a Roma padre Fabio Baggio, sotto-segretario della Sezione Migranti & Rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, intervenendo alla presentazione del Rapporto 2018 del Centro Astalli.  In questi giorni l’altro sotto-segretario della Sezione, padre Michael Czerny, è proprio alla sede Onu di New York per partecipare ad una fase del negoziato sui due Global compacts (Patti globali) su migrazioni e rifugiati. Padre Baggio ha detto di aver informato la settimana scorsa Papa Francesco in merito alla presentazione del rapporto del Centro Astalli. “Il Papa ricorda sempre di parlare di persone, non di numeri – ha riferito padre Baggio -. Massificare e generalizzare non fa bene né a a noi, né a chi bussa alle nostre porte”. L’altra raccomandazione di Papa Francesco, espressa nella consegna simbolica del giubbotto salvagente alla Sezione, oltre un anno fa, “è che non muoia più nessuno”.  “Questa è l’esigenza a breve termine – ha ricordato padre Baggio -, a medio termine bisogna trasformare le politiche e a lungo termine, perché le trasformazioni avvengono in 25/50 anni, bisogna creare le condizioni nei Paesi di partenza affinché le persone non siano costrette  a fuggire a causa della povertà, della miseria e della mancanza di opportunità”.

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